Un episodio di violenza si sarebbe verificato al presidio di Continuità Assistenziale di Melito, dell’Asl Napoli 2 Nord. Durante il turno notturno di venerdì scorso moglie e marito si sarebbero presentati in presidio: la donna aveva una forte tosse.

I medici di turno, il dottor Antonio Manzo e la dottoressa Maria Rosaria Di Grazia, hanno informato la paziente che non si può accedere in postazione con sintomi respiratori e/o febbre e senza un tampone negativo per Covid eseguito nelle ultime 48 ore.

La donna in maniera insistente avrebbe preteso di essere visitata, dichiarando che il suo medico di famiglia nel pomeriggio l’avrebbe invitata a rivolgersi al servizio di Continuità Assistenziale.

LA CHIAMATA AL PRESIDIO MEDICO DELL’ASL

Il giorno seguente marito e moglie avrebbero comunicato telefonicamente di essere positivi al coronavirus, parlando con il medico Manzo che ne ha sottolineato la gravosa conseguenza di un comportamento superficiale. In seguito come risposta il medico avrebbe subito minacce di percosse del marito della paziente.

DENUNCIA E CHIUSURA DELL’ASL

L’episodio è stato denunciato ai carabinieri della tenenza di Melito da Manzo.
Il presidio di Melito è stato chiuso nella giornata di sabato 31 luglio e i medici di turno sottoposti a tamponi di verifica.  I medici del turno successivo sono stati spostati al presidio di Mugnano. Le procedure di emergenza e di sanificazione del presidio di Melito sono state
condotte dal Direttore del Distretto 40, il dottor Natale Sergio Prattico’ tra il pomeriggio e la serata del sabato e la mattinata di domenica 1 agosto.

LA DENUNCIA

Ancora una volta la condotta menefreghista ed egoista di alcuni Cittadini a Melito ha messo  serio rischio la tutela della Salute dell’intera Cittadinanza; in più tali Cittadini hanno minacciato uno dei medici di turno, che semplicemente ha messo in evidenza che un modus operandi poco attento può avere gravi conseguenze. Ci aspettiamo e siamo fiduciosi che questa volta l’Ordine dei Medici-Chirurghi della Provincia di Napoli e le Organizzazioni Sindacali di Categoria prendano una posizione ferma e sollecitino la Prefettura di Napoli a prendere dei provvedimenti seri, affinché i medici di Continuità Assistenziale di Melito vengano una volta e per tutte tutelati e che le Istituzioni facciano in modo di sensibilizzare la Cittadinanza a rispettare le regole di accesso al servizio di Continuità Assistenziale e l’opportuna condotta durante la pandemia, facendo in modo di seguire le elementari regole di Sanità Pubblica“, dichiara il dottor Salvatore Caiazza, rappresentante dei Medici di CA del presidio di Melito, Distretto 40 ASL Napoli 2 Nord

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