Sono Giuseppe Iannelli, 38 anni, e Giuseppe Russo, 62 anni, i due foggiani in carcere da ieri lunedì a Lecce. Entrambi ritenuti componenti della banda che ha assaltato il portavalori sulla statale 613: non hanno precedenti specifici. Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto nei loro confronti con le accuse, in concorso, di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, armi comuni e materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
L’assalto al portavalori
Nell’assalto i banditi hanno bloccato la superstrada all’altezza di Tuturano. Prima hanno fatto esplodere un furgone impugnando kalashnikov poi hanno rapinato una studentessa dell’auto per fuggire e, nel corso dell’inseguimento, hanno esploso alcuni colpi contro una gazzella dei carabinieri.
Il commando era composto da almeno 6 persone, ma probabilmente erano in 10 considerando il supporto al gruppo di fuoco. I due fermati sono rimasti in silenzio nella caserma di Campi Salentina, dopo la cattura. Coordinano le indagini i pm Luca Miceli della Procura di Brindisi e Alessandro Prontera della Procura di Lecce.
I complimenti del Generale dell’Arma
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha contattato telefonicamente il Comandante della Legione Carabinieri Puglia e i Comandanti Provinciali di Brindisi e Lecce per esprimere, ai carabinieri che hanno operato, “un sentito compiacimento” per l’intervento.
“I militari dell’Arma hanno dimostrato, ancora una volta, grande coraggio e professionalità, intervenendo con tempestività e determinazione in un contesto di estremo pericolo“, ha affermato il generale Luongo. Inoltre ha poi sottolineato come l’efficace risposta operativa abbia permesso non solo di contrastare l’azione criminale, ma soprattutto di tutelare l’incolumità dei cittadini presenti.

