Coronavirus, troppe assenze e scuole chiuse: chi rischia di perdere l’anno

Scuole chiuse fino al 15 marzo in tutta Italia. La decisione, già nell’aria da inizio settimane, è arrivata nella serata di ieri con la pubblicazione del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri con nuove misure restrittive per arginare il coronavirus.

Scuole chiuse, tra assenze numerose e presenze minime

Se da una parte la stragrande maggioranza degli italiani concorda sull’iniziativa cautelativa di Giuseppe Conte, dall’altro sono numerosi gli interrogativi, che vengono fuori dalla lettura del decreto.

Tra questi, spicca quello legato alla chiusura delle scuole ed alle possibili conseguenze che ne verranno fuori da qui a breve. Fra tutte le assenze forzate da scuola e quell’incognita sempre più grossa legata al numero minimo di presenze per anno scolastico.

Almeno 200 giorni di presenza per anno scolastico

Scuole chiuse. A tal riguardo va ricordato che il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il quale attribuisce alle Regioni la definizione del calendario scolastico regionale, all’art. 7 prescrive che: “Allo svolgimento delle lezioni sono assegnati almeno 200 giorni”.

Inoltre al  comma 7 – bis dello stesso articolo si dispone che: “La determinazione delle date di inizio e di conclusione delle lezioni e il calendario delle festività di cui ai commi 5 e 7 devono essere tali da consentire, oltre allo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezioni, la destinazione aggiuntiva di un congruo numero di giorni per lo svolgimento, anche antimeridiano, degli interventi di cui all’art. 193 – bis, comma 1”.

Scuole chiuse, le assenze saranno sterilizzate

Dal governo hanno però gettato acqua sul fuoco, spiegando che sono da considerarsi sterilizzate le assenze degli studenti dovute alle serrate per il coronavirus. L’emergenza da Covid-19 porta, infatti, ad un’automatica ridisegnazione del calendario scolastico. In sostanza al canonico 200, sono da sottrarre i giorni di chiusura forzata per il Coronavirus. Nessuno, quindi, rischia l’anno scolastico per le assenze di questo periodo in emergenza.