Aumento dell’Irpef a Giugliano, centrodestra all’attacco: “Cittadini utilizzati come bancomat, zero tagli agli sprechi”

Arrivano le reazioni dopo il Consiglio Comunale di ieri che ha portato all’aumento dell’Irpef di 49 euro in media per i redditi oltre i 7,600 euro. Dure critiche dal centrodestra: “Poziello ha pochi numeri e tanti debiti. E lui che fa? Con pochi consiglieri prende tanti soldi…
𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶” – dichiara Anna Russo di Cambiamenti. Dopo aver accumulato sprechi e avvicinato il Comune al predissesto economico, pensa bene di fare cassa aumentando l’addizionale comunale 𝗜𝗥𝗣𝗘𝗙. Addizionale che passa 𝗱𝗮 0,5 𝗮 0,8%. Una mossa percentuale che gli farà incassare oltre 2 milioni di euro. Elusione ed evasione intanto, però, restano incontrastate. Abbiamo provato a suggerire proposte alternative per intervenire sugli sprechi e non sui cittadini ma lui, il presidente del consiglio e 11 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮𝗹𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗲 𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗮, rinunciando a rappresentare la città e rispondendo esclusivamente ai capricci del sindaco sprecone. Soprattutto, senza argomentare la necessità di tale aumento provando invano a nascondere un pasticcio dovuto a totale incompetenza e inadeguatezza che si manifesta nonostante il goffo tentativo, a 24 ore dal saccheggio, di distrarre la città con false e inutili notizie”, conclude la consigliera Russo.

Critiche anche da Forza Italia. “L’amministrazione Poziello aumenta ancora le tasse ed usa come Bancomat i lavoratori ed i pensionati giuglianesi. Dopo l’aumento della Tassa sui Rifiuti, adesso tocca all’IRPEF” – è l’affondo del consigliere Alfonso Sequino. “Il Sindaco, il Presidente del Consiglio ed 11 suoi fedeli consiglieri, cioè i pochi ancora rimasti alla sua corte, anziché eliminare gli sprechi, dialogare con le forze politiche e cercare una soluzione alternativa alla cattiva gestione del denaro pubblico avuta in questi 5 anni, perpetrano la loro azione di governo colpendo stavolta lavoratori e pensionati giuglianesi.La famiglia, anzichè rappresentare il fulcro dell’interesse politico ed amministrativo, viene nuovamente penalizzata. Ho chiesto, ma ancora non ottenuto, nell’ultima conferenza dei capigruppo, una riunione con tutte le forze politiche per discutere della questione finanziaria del nostro Comune che, a quanto dicono gli esperti, è molto vicino al dissesto finanziario e, in una città già senza servizi, questi rappresenterebbe un vero e proprio collasso. Ottimizzazione della spesa, eliminazione degli sprechi e trasparenza sono principi che non appartengono a quel che resta della squadra di Poziello che ha un unico chiaro obiettivo: fare cassa facilmente saccheggiando i cittadini per finanziarsi la campagna elettorale di giugno, organizzando, per le prossime festività, i soliti eventi di cattivo gusto e gettare fumo negli occhi dei giuglianesi.  Ieri, infatti, in aula abbiamo cercato con gli strumenti della democrazia di far sì che ciò non accadesse e, nonostante il nostro dissenso e la mia richiesta di rinvio prontamente bocciata, è stato votato, senza se e senza ma, l’aumento di questa Imposta che porterà nelle casse del comune un gettito di oltre 2 milioni di euro, cifra corrispondente al denaro sprecato durante le festività natalizie di questi anni. C’è bisogno, oltre che di buon senso, di una svolta generazionale, non necessariamente anagrafica, ma sicuramente di idee per restituire ai cittadini ed alla città quella vivibilità, ma soprattutto quella serenità che manca da troppo tempo”.

Duro anche Luigi Guarino, il quale ha sottolineato l’assenza di fondi per la fascia costiera: “Era stato promesso che il 60% del bilancio venisse investito per il litorale, invece Poziello dimostra ancora una volta di essere pinocchio”.