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Napoli, il 4-3-3 atipico di Allegri nasconde altri 2 soluzioni in cui Vergara e De Bruyne potrebbero esaltarsi

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Anche quest’anno la stagione del Napoli è iniziata con una sconfitta nella prima vera amichevole del ritiro in Val di Sole ed ancora una volta per mano dell’Arezzo dell’ex Cristian Bucchi.

Al di là del risultato e delle disattenzioni difensive che hanno un peso relativo in questa prima fase della preparazione, nonostante la sconfitta sono arrivate le prime indicazioni tattiche dell’era Max. Il tecnico toscano ha rispolverato il collaudatissimo 4-3-3 partenopeo rivisitato in salsa allegriana: poco in comune con quello spallettiano ed ancor meno con quello visto nel triennio di Sarri. Molto particolare è stata la posizione di Jesper Lindstrom che, seppure abbia inciso nel match davvero poco, ha dato ampi spunti su quelle che sono le idee che Allegri intende mettere in pratica nella prossima stagione.

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Il danese, in faso di impostazione lasciava la posizione iniziale di mezzala per andare a comporre con Alisson Santos e Giovane il trio di trequartisti alle spalle di Hojlund. Ancora più interessante il posizionamento di Lindstrom in fase di non possesso con il Napoli che si schierava con un classico 4-4-2, dove l’ex Everton affiancava il connazionale.

Al netto degli interpreti, il nuovo tecnico azzurro pensa ad una squadra con una mezzala atipica in grado di stare particolarmente vicino al centravanti. Un ruolo che sembra disegnato per Antonio Vergara, capace di agire come mezzala destra, ma con una capacità nello stretto che lo rende un fattore negli ultimi 25 metri. Un vestito che starebbe a pennello anche a Kevin De Bruyne, che in una recente intervista si era lamentanto di essere stato utilizzato da Antonio Conte troppo lontano dalla porta e comunque con compiti di copertura che ne diminuivano la pericolosità in zona gol.

Come attaccante esterno destro ha agito contro l’Arezzo il brasiliano Giovane, complice l’indisponibilità di Neres, alle prese con la ripresa atletica dopo l’operazione dello scorso febbraio, e Matteo Politano, ancora lontano dalla migliore forma fisica per partire dal primo minuto.

Difficile che con entrambi a disposizione, Max possa ancora utilizzare l’ex Verona sulla destra, ma è più probabile che queti possa agire da sottopunta o come falso nueve. La presenza di Neres sull’out destro garantirebbe, invece, quei guizzi che sono mancati nella seconda parte della scorsa stagione, dopo che il brasiliano campione d’Italia nel 2024 era stato decisivo nella prima parte del campionato e soprattuto nella vittoria della supercoppa italiana.

Insomma, una volta rientrati i calciatori impegnati al Mondiale e risolti i rebus De Bruyne e Lukaku (qualora non dovesse restare, pare improbabile che si punti su Lucca come vice Hojlund), il Napoli potrà indossare l’abito migliore con i suoi principali interpreti, senza però lasciarsi sfuggire le occasioni di mercato. E’ palese, infatti, la necessità di allungare la rosa con un terzino destro, una mezzala con caratteristiche difensive e un difensore centrale, vista la lunga indisponibilità di Alessandro Buongiorno.

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