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“Aveva un debito da 500mila euro con la Vanella”, i guai del narcos Bartiromo

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Simone Bartiromo avrebbe fatto una soffiata alla Vanella Grassi in merito all’arrivo a Napoli di 20 kg di cocaina inviati dalla ‘ndrangheta al clan Amato-Pagano. Il retroscena sul furto del carico è stato svelato da Errico D’Ambrosio in un verbale d’interrogatorio rilasciato ai magistrati della DDA di Napoli nel settembre 2024.

Originario di Cercola, il collaboratore di giustizia è stato un affiliato alla cosca dei Molè. Alla luce del suo ruolo e delle sue origini partenopee, il pentito era in contatto con gli Scissionisti di Melito con i quali avrebbe concluso numerosi affari come emerge sia dalle sue dichiarazioni e sia dalle indagini dei magistrati.

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“Aveva un debito con la Vanella Grassi”

D’Errico ha fornito diversi dettagli agli inquirenti sulla rapina dei Girati: «La persona che fungeva da corriere, e che fu incaricata di trasportare i 20 kg nel napoletano era un certo A., che conosco ed ho riconosciuto in un interrogatorio con la DDA di Roma. Siccome Simone Bartiromo doveva 500mila euro alla Vanella Grassi, per una partita di droga non pagata, organizzò la rapina per togliersi il debito con la Vanella. So per certo che la rapina, commessa a Casavatore, è stata fatta dai soldati della Vanella, e che dietro c’erano Angrisano e Bartiromo, e so che subirla sono stati Nirta e Romeo».

La taglia sulla testa del narcos Bartiromo

Una taglia da 120mila euro o il rapimento della moglie. Queste le ritorsioni minacciate ‘ndrina di San Luca nei confronti del narcos napoletano indicato come il ‘regista’ dietro la rapina del carico ai corredi calabresi.

Droga destinata agli Amato-Pagano e sottratta dai ras della Vanella Grassi grazie ai ‘buoni uffici’ tra lo stesso Bartiromo e Angrisano, genero del boss Salvatore Petriccione fondatore dei Girati. La cosca Nirta-Strangio tramite la taglia voleva lanciare un chiaro messaggio: lo sgarro meritava di essere punito.

Siamo preoccupati – ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri – perché conosciamo il modo di pensare e della ndrangheta e per questo abbiamo chiesto all’ideatore del colpo se vuole essere tutelato“.

Carico di cocaina rubato, la ‘ndrangheta mise una taglia sul narcos Bartiromo

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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