Sono ritenuti tra i mandanti dell’estorsione al bar ‘Caffè Europa’ di via Roma verso Scampia Pasquale e suo figlio Giovanni Scognamiglio. Secondo le ultime informative di polizia sarebbero loro parte attiva di un gruppo che da Marianella starebbe spingendo forte per occupare le caselle lasciate vuote dai Cifrone dopo gli arresti e le condanne che hanno di fatto azzerato il gruppo di ‘ngopp Miano. Per quei fatti due giorni fa sono stati arrestati Luca Isaia, 40 anni, e Salvatore Ronga, 38 anni, colti in flagranza di reato con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità mafiosa. Stesso reato contestato ai due Scognamiglio, parenti di Fortunato, ex colonnello degli Amato-Pagano. Ad eseguire le tre ordinanze di custodia cautelare gli uomini del commissariato Scampia (guidato da Giovanni Mandato).

Da Miano a Scampia: il nuovo gruppo emergente

I membri del gruppo, in diverse occasioni, avrebbero preteso dal titolare della caffetteria la consegna di 125mila euro, suddivise in rate da 5mila euro mensili, somma derivante da un prestito usuraio che l’uomo aveva contratto alcuni anni fa con un altro degli arrestati, Giuseppe Romano. Quest’ultimo avrebbe iniziato a perseguitare l’uomo millantando conoscenze tra il gruppo di ‘abbasc Miano’ ed evidenziando in più occasioni il ridimensionamento dei Cifrone. Gli uomini della squadra mobile e quelli del commissariato Scampia credono che sotto ci sia altro, un gruppo emergente per esempio che potrebbe aver messo un’opa criminale su Miano e dintorni.

 

 

 

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