Basta violenze su medici e infermieri, arriva a Napoli la prima ambulanza blindata

Le tante aggressioni ai danni del personale sanitario durante gli interventi del 118 nel 2019 hanno spinto l’Asl a correre ai ripari. E’ arrivata infatti la svolta per la sicurezza grazie alle nuove ambulanze ‘blindate’, ovvero dotate di gps e telecamere. Come riportato da ‘Il Mattino’, basta spingere un bottone sul cruscotto e si accendono quattro occhi elettronici che riprendono la strada o la scena del soccorso. Le immagini sono registrate e inviate a un archivio remoto (Cloud) immodificabile e da qui alla centrale operativa del 118 e delle forze dell’ordine.

Da ieri sulla prima ambulanza di Napoli dotata di telecamere ci sono 4 telecamere fisse esterne, schermate e protette. Il sistema andrà a regime nell’arco di alcune settimane al ritmo di un’ambulanza attrezzata ogni 48 ore. Da marzo invece sarà esteso a tutte le 39 ambulanze dell’Asl.

La rete di controllo si avvale di un’altra telecamera con tasto Sos collegata a un microfono (autonomia di 13 ore). Una bodycam integrata nella giacca indossata da uno degli operatori che gli permetterà di riprendere tutto quello che accade attorno a sé registrando anche voci, parole e dialoghi.

Nel momento in cui scatta l’allarme, un bip suona nella centrale del 118 della Questura che riceveranno in tempo reale le immagini. Nel giro di pochi minuti, grazie al gps che segnerà il percorso e la posizione esatta dell’ambulanza, interverrà la volante più vicina.