Sabato nero in Campania, oltre 190 positivi sintomatici al Covid

Il bollettino Covid in Campania
Il bollettino Covid in Campania

Oggi l’Unità di Crisi ha diramato il bollettino giornaliero sul numero dei contagiati Covid in Campania. Positivi del giorno3.669.  Asintomatici: 3.477. Sintomatici: 192. Tamponi del giorno: 20.860

Totale positivi: 55.740
Totale tamponi: 958.834
​Deceduti: 14 tra il 26 e il 30 ottobre 
Totale deceduti: 673
Guariti: 275
Totale guariti: 11.337
Report posti letto su base regionale. Quindi i posti letto di Terapia intensiva complessivi sono 580. 
 
Posti letto Covid:
Posti letto di terapia intensiva attivabili: 227​
Terapia intensiva occupati: 168
Letto di degenza attivabili: 1.500
Degenza occupati: 1.403

In corso un vertice del Governo, 2 ipotesi per scongiurare l’ondata Covid

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta ipotizzando una nuova stretta, dopo l’impennato di contagi covid. L’ipotesi è sul tavolo, il premier ha convocato Comitato tecnico scientifico con i capidelegazione della maggioranza. Il vertice è in corso. E il ministro Luigi Di Maio annuncia che i tavoli per un Dpcm che sarà “più restrittivo” sono “incessanti”. Al vertice presenti Riccardo Fraccaro e Francesco Boccia con i componenti del Cts.

Il presidente del Consiglio Conte impegnato in un nuovo vertice cominciato alle 13 con i capidelegazione del governo, e i due ministri Di Maio e Luciana Lamorgese. “Abbiamo adottato un quadro di misure restrittive e a livello regionale ci sono dei governatori che stanno adottando misure ancora più rigide”, ha detto il Conte ai giornaliste de Il Foglio.

In corso un vertice del Governo, 2 ipotesi: lockdown locali o totale

CASO SPESE, LA SMENTITA DELL’UNITA’ DI CRISI

L’Unità di Crisi è costretta a registrare ancora attacchi e affermazioni del tutto false nel corso di trasmissioni televisive nazionali. Ieri sera ancora una volta il servizio pubblico, nello specifico su Rai 3, ha esposto tesi e notizie del tutto fuorvianti. Per altro con effetti gravissimi in questa fase particolarmente delicata che vede centinaia e centinaia di medici e operatori impegnati senza tregua per garantire assistenza ai nostri concittadini.

Tra le diverse affermazioni del tutto false, è stato sostenuto che la Campania è la regione che ha speso di più per l’assistenza al singolo assistito nel corso della scorsa primavera. Il report dell’Anac, come è stato più volte chiarito, prende in considerazione in modo sommario tutti gli ordini partiti dalle regioni e quindi dalla Campania nella prima fase della pandemia, non la spesa effettiva contabilizzata, di gran lunga inferiore in quanto tantissimi ordini non sono mai sfociati in contratti e forniture (per la nota ed evidente ragione che in quel periodo i materiali richiesti scarseggiavano sul mercato globale).

Al fine di ristabilire, ancora una volta e – si spera – per tutte, un quadro informativo di verità, si rendono noti, in allegato, i dati relativi alle spese effettivamente sostenute per l’emergenza COVID-19 da tutte le regioni nel periodo 31 gennaio – 31 maggio, come rendicontate nel giugno scorso alla Protezione Civile nazionale e al Commissario Straordinario per l’emergenza, per il tramite della Conferenza delle regioni. Non esiste alcun “caso Campania”, anzi.

I COSTI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Inoltre, dettaglio sfuggito nel corso della trasmissione, l’analisi delle spese effettivamente sostenute dalle singole regioni non tiene conto della circostanza che nella scorsa primavera.  La Protezione Civile Nazionale ed il Commissario Straordinario per l’emergenza hanno direttamente notevolmente rifornito in maniera quasi esclusiva le regioni più colpite dal Covid, come peraltro era opportuno fare. Ma questo il report dell’Anac non lo conteggia. Per l’ennesima volta tutti gli atti e la registrazione della trasmissione saranno consegnati per l’ennesima querela.

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