Bonus 600 euro per altri 42mila italiani, come averlo e fare ricorso

Bonus 600 euro

Bonus 600 euro, c’è la svolta. Circa 42mila fra titolari di assegni di invalidità e lavoratori stagionali riceveranno l’indennità COVID 19 per il mese di marzo dopo il riesame d’ufficio delle domande in precedenza respinte da parte dell’Inps. Lo comunica l’istituto di previdenza, precisando che si tratta di 19mila istanze di titolari di assegno ordinario di invalidità e di 23mila stagionali. Queste domande sul Bonus 600 euro saranno quindi poste in pagamento sia per il mese di marzo sia per il mese di aprile 2020. Chi ha assegno di invalidità e non ha ancora fatto domanda (prima era incompatibile), potrà farlo fino a lunedì 8 giugno.

Bonus 600 euro Inps riconosciuto ai titolari di assegni di invalidità e lavoratori stagionali

Una delle novità introdotte dal decreto Rilancio, come accennato sopra, riguarda l’ampliamento della platea dei beneficiari del bonus 600 euro Inps. Tra i soggetti esclusi dal decreto Cura Italia rientravano i titolari di assegni di invalidità e i lavoratori stagionali che, dopo l’intervento del Governo, potranno presentare la domanda a giugno.

Gli esclusi dal decreto di marzo avranno tempo fino a lunedì 8 giugno per inoltrare la propria richiesta all’Inps. L’Istituto, ha fatto sapere di stare già procedendo con il riesame di ben 19 mila istante del Bonus 600 euro presentate dai titolari di assegno ordinario di invalidità. E di altre 23 mila inoltrate dai lavoratori stagionali, 42 mila quindi in tutto.

Bonus 600 euro come fare ricorso

Chi si è visto respingere la domanda per il bonus da 600 euro di marzo potrà fare ricorso all’INPS. Lo ha reso noto lo stesso istituto di previdenza con il messaggio n. 2263 pubblicato lunedì 1° giugno, dando un termine di venti giorni (fino al 21 giugno, quindi) per richiedere il riesame. L’INPS ha fatto sapere di aver completato la prima fase di gestione delle domande, e di aver pubblicato le motivazioni delle istanze respinte per mancanza dei requisiti, per alcune categorie di lavoratori autonomi, liberi professionisti, Co.co.co. Gli interessati sono stati avvisati dell’ sito della loro domanda, accolta o rigettata, tramite sms. Le motivazioni possono essere consultate sul sito INPS, personalmente o tramite patronato.

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