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martedì, Settembre 27, 2022
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Camilla Canepa soffriva di una patologia autoimmune, era sotto terapia ormonale


La giovane Camilla Canepa, di soli 18 anni, morta ieri dopo la vaccinazione volontaria con AstraZeneca a Sestri Levante in occasione dell’Open Day over 18, soffriva di piastrinopenia autoimmune familiare ed assumeva una doppia terapia ormonale. Camilla, una settimana dopo alla somministrazione, aveva iniziato ad avere i primi sintomi, tra cui cefalea e fotofobia. Gli investigatori, già a lavoro sul caso, vogliono capire se le patologie fossero state indicate nella scheda consegnata prima della somministrazione del vaccino il 25 maggio.

I documenti sequestrati e le indagini sul decesso di Camilla Canepa

I carabinieri del Nas di Genova hanno sequestrato anche le relazioni dei dirigenti medici del San Martino, Pelosi e Brunetti. Martedì verrà dato l’incarico ai medici legali Luca Tatjana e Franco Piovella. I due esperti hanno già eseguito degli esami di casi di decessi dopo il vaccino. Il primo è stato quello della docente Francesca Tuscano di anni 32 e poi di tre anziani, tra i 70 e gli 80 anni, a cui sono stati somministrati AstraZeneca e Pfizer.

La donazione di organi 

La famiglia della ragazza, Camilla Canepa, ha dato il proprio consenso per l’espianto degli organi. Infatti, quanto riferisce l’Ansa, è già stato espiantato il fegato. Verranno espiantati altri quattro organi. Il direttore generale dall’ospedale, Giuffrida lo ha definito come un grande gesto d’amore. Poi ha aggiunto, commentando il gesto dei genitori di Camilla: ”Hanno appena perso una bimba e mentre metabolizzano questa tragedia, riescono a pensare agli altri, a persone che adesso potranno continuare a vivere. È ammirevole quello che hanno fatto, è ammirevole dare la vita a altre persone”.

Il ricordo degli amici ed i progetti futuri

Sotto casa di Camilla Canepa, nelle ultime ore, si stanno radunando amici e conoscenti. Tanti sono a ricordarla sui social, tra la squadra di pallavolo, il parroco, gli amici di scuola e gli amici dei genitori. Un mazzo di fiori bianchi è stato poggiato sul suo scooter. Aveva tanti progetti e tante sfide ancora da affrontare: l’esame di maturità, il campionato di pallavolo. Erano tutti progetti che Camilla aveva trascurato a causa della pandemia, ma che finalmente stavano per riprendere forma anche grazie al vaccino. Riguardo a quest’ultimo proprio i suoi amici dicono: ”Era contenta per aver fatto il vaccino, per se stessa, per la famiglia e per chi le stava accanto, ma poi tutto è precipitato”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Gioacchino Marco Ascione
Gioacchino Marco Ascionehttp://internapoli.it
Gioacchino Marco Ascione, nato a Napoli il 04/05/2001. Ho frequentato il Liceo Scientifico Renato Cartesio di Giugliano e attualmente frequento l'Università Culture Digitali e della Comunicazione a Napoli.
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