Morti covid in Campania, De Luca Il 99% non era vaccinato
Morti covid in Campania, De Luca Il 99% non era vaccinato

Oggi pomeriggio Vincenzo De Luca ha parlato nella diretta del venerdì pomeriggio. Il presidente della Regione Campania ha fatto il punto sulla sulla situazione dei contagi e dei ricoveri. “Oggi abbiamo 355 positivi: la grandissima parte è asintomatica o pochi sintomi. Oggi raggiungiamo 3 milioni di cittadini immunizzati con la doppia dose. L’approvazione del Green Pass favorisce la presenza dei cittadini nei ristoranti e così il titolare resta aperto: contrariamente a fine agosto rischiamo di dover richiudere. – afferma il Governatore – Dobbiamo aprire le scuole in presenza ma dobbiamo completare la campagna di vaccinazioni degli under 18. Vogliamo evitare di tornare alla dad e di avere un anno scolastico normale”.

DECEDUTI COVID

“Tutti devono indossare la mascherina perché c’è una una piccola percentuale di vaccinati con Moderna o Pfizer che può contagiarsi: fortunatamente non finisce in ospedale. Il 99% delle persone decedute per covid non erano vaccinate”, dichiara De Luca.

CAMPANIA, IL MONITORAGGIO SETTIMANALE COVID

Sono le Regioni del Sud ad avere i parametri ospedalieri più elevati al 27 luglio. Sicilia, Calabria e Campania – secondo la bozza del monitoraggio, hanno un valore di occupazione nelle aree mediche rispettivamente dell’8%, del 6,6%, e del 4,9%. Sicilia e Sardegna ma anche il Lazio hanno, nello stesso periodo, un valore di occupazione delle terapie intensive rispettivamente del 4,7%, del 4,2% e del 3,7%. Per quanto riguarda, invece, l’incidenza su 100mila abitanti nella settimana del 23-29 luglio, sono Sardegna, Toscana e Lazio le regioni in testa rispettivamente con 136,2; 94,5; e 87,5.

È necessario accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta dalle varianti –  rileva inoltre la bozza – La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa, si rileva, ha portato ad un aumento dei casi in Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.

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