Dopo una silente gestazione di nove mesi il Decano dei Consiglieri comunali scrive per la prima volta una Lettera ai suoi Concittadini

«Per la prima volta dopo 43 anni di esperienza politica mi rendo conto che ò un probblema più grave a riguardo del presente per concludere che io fino a mò non ci ò capito niende».

Signori Concittadini. voi mi dovete scusare se io adesso mi prendo la libbertà di venirmi a rivolgere direttamente a voi per cercare di farmi capire dado che qui mi pare che nessuno più mi vuole stare a sentire nel senzo che in Conziglio comunale tanto vale che io mi metto a dormire per evitare che quel Signore che voi sapete mi fà segno pure a mè di starmene zitto osenò dovessi alzare pure io la bottiglia come certamente vi ricordate di Esterino Mallardo quando inzomma il sindaco Granada ci facette la faccia storta per via di quello che lui aveva detto che io adesso non mi ricordo di che si trattava. ma non è importante perché le parole passano ma una bottigliata poi non si sá mai come và a finire. non sò se mi spiego.

Vi dicevo dungue che io adesso per la prima volta ò deciso di scrivervi una lettera direttamente a voi che mi avete fatto eleggere colla promessa che mai mi sarebbi sognato di voler fare veramente il sindaco perché a mè la Lista Civica mi serviva soltanto per avere la sicurezza di condinuare a fare il conzigliere comunale tantevvero che io mi sono sempre rifiutato di essere nominato assessore perchè. come diceva mio nonno. ce vonn i tozzl rint o panaro.

E pure se permettete io più di tuttiquanti mi posso vandare di avere una certa esperienza politica se è vero che io in Conziglio comunale ci stò ormai già da 43 anni al punto che se me ne volevo andare in penzione non ci stava bisogno neanghe più della quota cento che come voi sapete se uno decide di farlo ci và sempre a perdere qualcosa. ma voi lo sapete che per mè la politica più che un lavoro è sempre stata una vocazione perché mio figlio che è architetto mi à fatto leggere un libro di un certo Cesare non ricordo di ché paese dove si dice che lavorare stanca. Ma veniamo a noi.

Come vi ò giá detto questa è la prima volta che io ò deciso di non scrivere più una lettera al Sindaco o al Direttore del mio giornale nè tantoppiù per quieto vivere di fare un intervento in Conziglio comunale per le raggioni più semplici che voi vi potere immagginare.

Il primo è che io dal 5 ottombre non ò capito ancora se stò in maggioranza o a l’opposizione e quindi non sò in che rapporti mi devo conziderare con Nicola Pirozzi che fino a mò come sindaco non mi à chiesto ancora niende io penzo perché propabbilmente in Conziglio comunale lui non ne à bisogno di uno in più.

Il secondo a riguardo degli articoli che io scrivevo al Direttore voi lo sapete che quì ormai a Giugliano non esistono più i giornali e che se tutto và bene se ne parla per le prossime elezzioni. percui mi dovete scusare se questa lettera che io adesso vi stò scrivendo ve la potete trovare inzieme alla pubblicità di un Supermercato sotto al tergicristallo di tutte le macchine che stanno sui marciappiedi. perciò mi dovete scusare se dietro a questa lettera ci trovate il conziglio di andare a spendere a quel Supermercato proprio perchè lui si è messo gradis a mia disposizione.

Voi lo sapete Signori Concittadini che io per questo paese ci ò sempre tenuto e non sò quande volte mi sono dovuto rassegnare a non fare mancare la mia presenza in Conziglio comunale. ma mi dovete credere che io adesso ormai dopo queste ultime elezzioni avevo deciso di non farmene più un probblema conziderando che finalmente non cè pericolo di arrivare con la fune inganno per non fare mancare il numero legale tantevvero che io stesso una settimana sì e una nò parlando della minoranza mi faccio il conto sulle mani per sapere di quandi conziglieri sono diminuiti.

Questo però io penzo che è un buon segno per non perdere tempo in Conziglio comunale dove non cè più bisogno di parlare se uno non à niende da dire. perciò io non credo che quel Signore che voi sapete à fatto un gesto maleducato a fare segno a gli altri conziglieri di stare zitti ma soltanto che non era il caso. che poi può anghe darsi che parlando con rispetto si stava mettendo un dito nel naso per una questione personale come io penzo che può capitare a chiungue che non à niende da nascondere senza che noi adesso ce ne vogliano fare una questione politica o di educazzione culturale che non cendra niende colla terza commissione conziliare che secondo mè di questo non se ne deve occupare che osenò sarebbe come fare un interesse privato inadatto a questo ufficio. percui a questo punto io mi convesso il mio peccato che me ne sono pentito di essere uscito dal ultimo Conziglio comunale seguendo quello che facevano gli altri che se nonaltro si sapeva che avevano un disegno di opposizione alla maggioranza del sindaco Nicola Pirozzi proprio perché io credo che io stesso non cendro niente. ma è stato un momento di debbolezza che mi sono sentito come a un asino in mezzo ai suoi per via che quelli gridavano contro al Presidente Adriano Castaldo che forse secondo mè non se nera neanghe accorto di quello che era successo penzando che se ne stavano andando laffuori a fumare. e questo lò penzato anghe io che non era una protesta di opposizzione di tutti i conziglieri della minoranza perché poi non si spiega come quelli del centrodestra sono rimasti dendro se non per il fatto che non erano fumatori.

Ma detto questo Signori Concittadini io mi sento in dovere di dimettermi alla vostra clemenza come quando i giudici di Tangendopoli non mi accusarono di niende per incapacità di commettere il fatto. e io adesso per la prima volta dopo 43 anni di esperienza politica mi rendo conto che ò un probblema più grave a riguardo del presente per concludere che io fino a mò non ci ò capito niende.

Mio figlio à cercato di spiegarmi che questa è la PAD e dado che io non mi riuscivo a capacitare di che si tratta lui mi à detto che è un pò taleqquale alla DAD che durante un periodo di grave crisi sociale invece di obbligare ai ragazzi di andare a scuola si fà la Didattica A Distanza che uno poi non sà se veramente si fà qualcosa. e perciò questa è la Politica A Distanza. Io veramente per non far vedere a mio figlio che neanghe ci avevo capito niende ò detto Và bè. ma lui à capito la mia delusione e mi à risposto: Papá ma o tuso o nun o tuso? è visto che o cane è o tuoie…

Questo proverbio mi sono ricordato che me lo diceva mio nonno quando mi faceva un paraustiello per farmi capire che è inutile che stai a mettere l’aqqua all’asino se non vuole bere. non sò se mi spiego. ma sono sicuro che mi avete capito.

A questo punto ditemi voi io che ci stò più a fare in Conziglio comunale? tantoppiù che non mi ànno voluto fare neanghe la cortesia di farmi rimanere nella terza Commissione conziliare dicendo che io sulla cultura avevo le idee andiguate per il fatto che nel mio programma elettorale avevo parlato ancora di Giambattista Basile e delle associazzioni teatrali senza scopo di lucro. e questo me lanno fatto nella prima seduta di inzediamento della Commissione senza che nessuno si è permesso di ciatare a mia difesa. ma poi invece ò saputo che è stato anghe perché avevo subbito proposto di rinunziare tutti al gettone di presenza giornaliera perché io dicevo che ci dovesse bastare di avere la giustifica di presenza per non andare a lavorare. alchè uno mi fà: Ma tu che ciazzicc ca sì penzionat?

E devo dire che questo poi mi à fatto molto penzare perché io lapperlà non avevo capito lui a chè cosa si voleva illudere. percui mi sono detto: Candidù nun ce penzà. fà passo e attacca o padrone addò rice o ciuccio perché tanto questo si crede che siamo tutti uguali.

Ma però io vi convesso che non ce lò fatto a sopportare questa cosa in silenzio e ò sentito veramende il bisogno di sfogarmi con qualcuno. percui mi sono fatto prestare quattro cascette di mele annurche e sono andato a parlare con il dottore Gianni Dandonio. ma ò dovuto aspettare per più di due ore colle mele che si stavano ammaturando davanti al cancello perché lui era andato a fare un intervento di pronto soccorso a casa di un ex conzigliere che aveva minacciato di picchiare alla moglie per via della sua astinenza politica tantevvero che lui appena mi à visto tutto quando sudato si è subbito preoccupato dicendomi A casa và tutto bene? al chè io mi sono scusato dicendo Ringrazziam addio io di questi probblemi non ce lò mai avuti perché per mia moglie è che come se io non ci stessi se mi condinuo a occupare di politica. ma adesso il mio probblema è di tutta un altra spece.

Percui al dottore Dandonio dopo un ora che avevo parlato ci ò dovuto spiegare di nuovo di che si tratta perché anghe lui allinizio mi pareva che non mi stava a sentire condinuando a fare i scarafocchi sopra a un foglio di carta inghiodato sul muro.

Ma lui invece mi aveva già capito di qual era il mio probblema spiegandomi che si trattava di una questione di assuefazzione passiva psicologgica conzeguenziale al disconoscimento della propria idendità in ambito colleggiale. lo dico così come me lo ricordo perché lui questo me là scritto sopra a una ricetta in bianco da portare a una farmacia di sua conoscenza dicendomi di rivolgermi direttamente al dottore più anziano che una volta era il Direttore del Frullone.

Alla fine però il dottore Dandonio mendre che mi accompagnava fuori al suo cancello di casa mi à messo una mano sulla spalla e mi à domandato se durante alla notte avevo qualche disturbo mendale nel senzo che se condinuavo a penzare prima di prendere sonno. Io ci ò detto singeramente che quando mi sento molto aggitato non riesco più a fare una tirata come una volta. al chè lui mi à risposto Conzigliè mi meraviglio di voi che avete una lunga esperienza alle spalle. lunica ricetta politica voi la sapete qualè. Adda passà a nuttata.

Ecco. Signori Concittadini spero che non mi sono abbusato troppo della vostra attenzione. ma dovete capire che io per condinuare a stare ancora al vostro servizio per il bene della città di Giugliano avevo bisogno di parlare con qualcuno sperando che poi sia il Sindaco che il Direttore del giornale mi fanno sapere qualcosa. al chè io vi ringrazzio ancora firmandomi così.

Candido Lampione

Conzigliere comunale nonostante tutti

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