Il Tar dà ragione a De Luca, Capri e Anacapri tornano zona arancione. Con due decreti, oggi il Tar Campania, in accoglimento dei ricorsi promossi dall’Avvocatura Regionale, ha sospeso le ordinanze con le quali i Comuni di Capri e Anacapri avevano adottato disposizioni difformi rispetto a quelle disposte con  Ordinanza regionale  n.98 del 18 dicembre scorso. Lo ha comunicato la Regione Campania.

I due comuni isolani avevano deciso, contravvenendo all’ordinanza firmata da De Luca, di adottare le misure previste dalla zona gialla, così come previsto dal Dpcm. L’annuncio avvenne a poche ore dalla decisione del presidente della Regione Campania di lasciare ancora in vigore le “norme” della zona arancione.

Lo scorso 19 dicembre, i sindaci Marino Lembo per Capri e Alessandro Scoppa per Anacapri hanno emesso due ordinanze identiche. Gli atti ufficiali consentivano l’attività di ristorazione sull’isola dal 20 al 23 dicembre. Contrariamente alle disposizioni della Campania, i sindaci di Capri e Anacapri hanno deciso di riaprire le attività di ristorazione (fra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), ritenendo che le condizioni dell’isola e il filtro costituito dai controlli agli imbarchi costituissero una garanzia sufficiente contro il contagio. Oggi, la decisione del tribulane amministrativo ha sospeso le ordinanze poiché in contrasto con quanto decisio dall’ente regionale.

 

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