Cassonetti incendiati a Napoli:”C’è un piano criminale”

«I cassonetti della spazzatura a Monteoliveto continuano ad andare in fiamme. La scorsa notte qualche delinquente ha di nuovo incendiato i raccoglitori dell’immondizia, creando l’ennesima ondata di inquinamento e mettendo a repentaglio la sicurezza dei passanti e dei residenti. Purtroppo la zona di Monteoliveto non è nuova a questi spiacevoli episodi. Negli ultimi mesi, ormai, i roghi di cassonetti si stanno moltiplicando. Negli ultimi mesi abbiamo segnalato e denunciato, con grande determinazione, i roghi di cassonetti della raccolta differenziata che si sono verificati nel centro di Napoli: ora però bisogna subito mettere in campo un’indagine seria». Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e marco Gaudini, consigliere comunale di Napoli per Il Sole che ride.

«Occorre che la situazione venga analizzata in ogni dettaglio dalle autorità competenti. Sono troppi i casi di incendio in zona Monteoliveto. C’è da capire – hanno aggiunto Borrelli e Gaudini – se si tratti di raid vandalici messi in atto da qualche stupido incivile, o se invece si nasconda dietro un disegno criminale ben preciso. Qualunque sia la risposta al quesito, ci auspichiamo che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili e gli addebitino le spese. Un cassonetto nuovo per sostituirne uno bruciato, come l’amministratore delegato dell’Asia Francesco Iacotucci ci ha riferito, costa 1200 euro.  Da inizio anno oltre in 150 sono stati dati alle fiamme, provocando un danno da 180mila euro. Non è giusto che a pagare siano sempre gli onesti cittadini, la magistratura faccia luce per verificare i nostri sospetti».