“Si respira un’aria triste, però in questo momento secondo me la città deve avere anche buonsenso. Troppa gente senza mascherina”. Rino Gattuso è uno che non la manda a dire e nel dopopartita di Napoli-Roma parla anche dell’extra campo, dell’atmosfera che si respira in città e anche di ciò che ha visto accadere dopo la notizia della morte di Diego Maradona, leggenda di una squadra e anche di una città.
  “E’ giusto, Maradona è una leggenda e sanno tutti chi è – dice ancora Gattuso -. Però ora dobbiamo fare i bravi, altrimenti ne pagheremo le conseguenze. Capisco l’affetto e l’aria che si respira, ma spero che da domani si ricomincino a fare le cose come si deve. La città sta soffrendo tanto, per la perdita di Maradona e per tutti i negozi chiusi. Ognuno deve fare la propria parte”.

Stamattina anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha appoggiato le frasi di Gattuso: “Desidero ringraziare Rino Gattuso, ed esprimere apprezzamento per il suo appello ad osservare comportamenti rigorosi al termine di Napoli-Roma. Le sue parole ci aiutano a governare questo periodo difficile e a vincere la battaglia contro il Covid difendendo la salute delle nostre comunità”.

Polemica sugli assembramenti per Diego, spunta l’autocertificazione: “Omaggio il Dio del calcio”

Maradona, La Vita in Diretta chiude il collegamento con Napoli. Ira Matano: «Troppi assembramenti»

Maradona, Le immagini degli assembramenti a Napoli lo hanno fatto scattare, per non dire infuriare. Fa discutere la reazione del conduttore tv Rai Alberto Matano che ha chiuso all’improvviso il collegamento e si è infuriato durante la trasmissione La Vita in Diretta: «Questo non deve più accadere…». Oggi, nel programma di Rai1 si è tornati a parlare della morte improvvisa di Diego Armando Maradona. Il conduttore si è collegato in diretta con l’inviata Antonella Delprino che si trovava a Napoli, fuori allo stadio San Paolo.

Gli assembramenti di tifosi che ci sono vicino il San Paolo fanno infuriare Alberto Matano che chiude il collegamento. Ha ordinato di chiudere il collegamento con Napoli per non assistere e divulgare, inerme, le immagini di persone troppo ravvicinate senza protezioni anti Covid. E così ha sbottato: «Scusa Antonella, torno in studio anche perché vedo che lì ci sono molti ragazzi senza mascherina. Questo non deve accadere, non voglio fare il censore di nessuno. Stiamo raccontando il ricordo di Maradona ma quell’assembramento senza mascherine che stiamo vedendo non lo voglio vedere. Togliamo il collegamento da Napoli per favore, non è una cosa che possiamo documentare in questo momento, non esiste davvero che si possa vedere questo. Capisco il ricordo, ma dobbiamo ricordarci che siamo nel pieno di una pandemia e dobbiamo stare tutti molto attenti».

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.

Pubblicità