Aveva cercato di vendere droga a degli acquirenti. Peccato per lui. Questo in sintesi quanto accaduto tre giorni fa in via Marco Aurelio nel ‘cuore’ del Rione Traiano. Gli uomini delle fiamme gialle erano all’altezza dell’isolato 92 quando sono stati avvicinati da Stefano Scevola, 47enne del luogo. L’uomo, scambiandoli evidentemente per possibili acquirenti, ha chiesto loro se volesser qualche bustina di ‘erba’. I finanzieri, dopo essersi qualificati, hanno subito sottoposto Scevola a perquisizione trovando nel suo marsupio 8 grammi di marijuana,  91,10 di hashish e altri 10,4 di cocaina. Per tali motivi Scevola era stato arrestato.

In sede di udienza di convalida è arrivata la sorpresa. L’arrestato, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere, ha ammesso l’addebito attribuendo al bisogno economico la causa della sua decisione di commettere il reato. Ha peraltro (in maniera assolutamente inverosimile) che la somma detenuta gli era stata affidata dalla madre, pensionata, proprio quel giorno per il regalo di compleanno di una figlia dí un parente. Il gip, accogliendo le argomentazioni del legale di Scevola, l’avvocato Simone Mancini (dello studio Perone-Rizzo) ha così deciso di concedergli i domiciliari.

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