Chiusura del Termovalorizzatore di Acerra, dubbi sui siti di stoccaggio

nella foto: Il termovalorizzatore di Acerra

«La Città Metropolitana di Napoli rende noto che è in corso in questi giorni un’interlocuzione tecnica con la Regione Campania sulla problematica relativa alla manutenzione straordinaria programmata del Termovalorizzatore di Acerra. Al momento non si è ancora giunti alla definizione di alcun sito di stoccaggio da utilizzare per i 35 giorni di chiusura del termovalorizzatore di Acerra». Così una nota ufficiale della Città metropolitana di Napoli.

A seguito del rischio di emergenza rifiuti, dovuta alla prossima chiusura per manutenzione straordinaria programmata del Termovalorizzatore di Acerra e che sta creando preoccupazione e forte allarme nell’Area Nord, i consiglieri Metropolitani Raffaele Cacciapuoti, Diego D’Alterio, Domenico Marrazzo, Nicola Pirozzi e Rosario Ragosta,a seguito dell’incontro di questa mattina con il Direttore Generale della Città Metropolitana Giuseppe Cozzolino e col Capo di Gabinetto Pietro Rinaldi, nel ricordare che le competenze del ciclo dei rifiuti sono della Regione Campania che, insieme ai responsabili dell’azienda che gestisce il termovalorizzatore, hanno l’obbligo di individuare soluzioni ai disagi che si potrebbero verificare, hanno ribadito la loro netta contrarietà all’individuazione di Giugliano e di altri siti che sono stati in questi anni già martoriati.

I Consiglieri Metropolitani, ricordano alla Regione Campania,  all’azienda interessata ed ai presidenti degli EDA, che in più occasioni il territorio dell’area nord si è fatto carico di supportare emergenze rifiuti di altre provincie e che tuttora l’inceneritore di Acerra brucia rifiuti provenienti anche da altre realtà extra metropolitana.
Pertanto, i Consiglieri chiedono subito alla Regione Campania di trovare soluzioni alternative che tengano conto della possibilità di utilizzare altre zone al di fuori dell’area metropolitana di Napoli o il conferimento fuori regione