HomeCronacaClan della 167 di Arzano, ras e gregari subito a processo

Clan della 167 di Arzano, ras e gregari subito a processo

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Dovranno difendersi da pesanti accuse i ras della 167 di Arzano nei cui confronti questa mattina il giudice per le indagini preliminari Leda Rossetti ha disposto il giudizio immediato. Alla sbarra dunque Giuseppe Monfregolo, Mariano Monfregolo, Raffaele Monfregola, Salvatore Romano, Davide Pescatore, Angelo Antonio Gambino, Gennaro Alterio, Franco Marco Gentili, Salvatore Lupoli, Antonio Alterio, Raffaele Piscopo, Mario D’Aria detto “Marittiello”, Giuseppe Bussola, Domenico Russo detto “‘o mussuto”, Fabio Aruta, Raffaele Alterio detto “‘o sceriffo” e Francesco Attrice. Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione mafiosa, estorsione aggravata e continuata e usura. Per tutti vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Il controllo criminale ad Arzano 

Il blitz nei loro confronti scattò nel giugno scorso quando i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna smantellarono il gruppo considerato una diramazione territoriale del clan Amato-Pagano, storico sodalizio criminale radicato nell’area nord del capoluogo campano.

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Gli accertamenti avrebbero consentito di delineare l’operatività del gruppo criminale nel territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, dove il clan avrebbe esercitato un forte controllo del territorio, in particolare attraverso richieste estorsive rivolte a imprenditori e commercianti locali. Alcuni degli arrestati si erano resi protagonisti di numerose richieste di denaro ai danni delle attività economiche della zona, sfruttando il peso intimidatorio derivante dall’appartenenza all’organizzazione camorristica.

Dalle indagini sarebbe inoltre emersa una particolare propensione all’uso della violenza. Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni affiliati sarebbero stati vittime di aggressioni e pestaggi da parte degli stessi sodali per risolvere contrasti interni o questioni legate alla gestione delle attività criminali.

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