Vogliono sapere cosa sia realmente accaduto a Romano Rosario, il 51enne residente a Secondigliano morto in un incidente stradale avvenuto all’alba del 4 ottobre, lungo l’Asse Mediano, nel tratto vicino l’uscita Giugliano-Parete, vicino allo svincolo per Caserta, in direzione Casoria. L’uomo viaggiava a bordo della sua Mini Cooper quando, intorno alle 5 del mattino, si è verificato lo schianto che ha coinvolto anche altre due vetture. Alcuni ragazzi rimasti coinvolti nell’incidente sono stati trasportati in ospedale, riportando, secondo le prime informazioni, lievi fratture. Per Rosario, invece, non c’è stato nulla da fare.
Restano ancora diversi interrogativi sulla dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi che i familiari chiedono di chiarire c’è quella di un possibile tamponamento oppure la possibilità che l’uomo sia stato investito dopo essere sceso dall’auto. Circostanze che dovranno essere verificate dagli investigatori.
A occuparsi degli accertamenti è la Polizia Stradale di Nola, chiamata a ricostruire con precisione quanto successo in quei momenti e a stabilire eventuali responsabilità.
«Vogliamo sapere la verità, capire se c’è stato un tamponamento oppure se è stato investito dopo essere sceso dall’auto», è la richiesta dei familiari, ancora sconvolti per una morte arrivata in circostanze che definiscono poco chiare.
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è stato il modo in cui la famiglia ha appreso la notizia. Sarebbe stata la madre della vittima a telefonare al cellulare del figlio: a rispondere, però, sarebbe stato un agente della Polizia Stradale, che le avrebbe comunicato quanto accaduto.
Romano Rosario era sposato e successivamente divorziato, ed era padre di due figlie. Una vita spezzata improvvisamente, mentre ora i suoi cari attendono risposte. I funerali si sono svolti ieri, 13 ottobre, dopo l’autopsia avvenuta lunedì. La famiglia attende che gli accertamenti facciano piena luce su una tragedia che, al momento, lascia ancora aperti troppi interrogativi.

