HomePoliticaApprovato il decreto per i Campi Flegrei, arrivano i contributi agli sfollati

Approvato il decreto per i Campi Flegrei, arrivano i contributi agli sfollati

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha approvato un decreto-legge che introduce un Piano straordinario per fronteggiare gli effetti dell’evoluzione del fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei, nonché ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile.

Il Presidente della Regione Campania è nominato, fino al 31 dicembre 2036, Commissario straordinario per gli interventi nell’area dei Campi Flegrei, con competenza sui territori dei comuni di Bacoli, Napoli, Pozzuoli e Monte di Procida. Il Commissario, che si avvarrà di un’apposita struttura di supporto e può operare anche mediante ordinanze, subentra, a decorrere dal sesto mese successivo all’entrata in vigore del decreto, nelle funzioni del Commissario straordinario per l’attuazione degli interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei, nonché, secondo le modalità stabilite con propria ordinanza, nelle funzioni della Regione Campania e dei comuni interessati.

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I fondi per i Campi Flegrei

Sono istituiti due fondi, ciascuno con una dotazione di 50 milioni di euro annui per dieci anni, destinati rispettivamente alla riduzione della vulnerabilità sismica, alla riparazione e alla riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato e del patrimonio edilizio pubblico, delle infrastrutture e dei servizi pubblici. Inoltre, il Commissario potrà disporre la concessione di contributi per l’assistenza e il sostegno alle famiglie e alle imprese, nei limiti delle risorse specificamente destinate a tale finalità.

È istituita la Conferenza permanente per l’area dei Campi Flegrei, presieduta dal Commissario, che esprime parere obbligatorio e vincolante sugli strumenti urbanistici attuativi dei comuni e approva i progetti degli interventi pubblici. Nei comuni interessati, gli strumenti urbanistici possono prevedere nuovo consumo di suolo soltanto in casi eccezionali e adeguatamente motivati, legati in particolare alla riduzione del rischio, alla protezione civile e alla fornitura di servizi essenziali, e solo se è dimostrata l’impossibilità tecnica ed economica di riqualificare aree già edificate.

Gli edifici privati

Per gli edifici privati con almeno un’abitazione principale, danneggiati e sgomberati in conseguenza di eventi sismici successivi all’entrata in vigore del decreto, il Consiglio dei ministri individua annualmente le risorse da destinare ai contributi per la riparazione e la riqualificazione sismica, che non concorrono alla formazione del reddito imponibile e sono soggetti a controlli a campione. Per accelerare il rientro delle famiglie, i comuni definiscono con priorità e in tempi certi le domande di sanatoria e di condono pendenti; il contributo è concesso solo dopo la loro conclusione positiva e gli oneri della sanatoria restano a carico degli interessati. È disciplinata, inoltre, la delocalizzazione volontaria, con l’acquisto di aree o di immobili alternativi, da attuare in via prioritaria nelle zone più esposte al rischio.

Per la riparazione dei danni lievi e il rapido ripristino dell’agibilità delle abitazioni principali sgomberate a Bacoli, Monte di Procida, Napoli e Pozzuoli, è previsto un contributo fino a 30.000 euro per ciascuna unità immobiliare e per le parti comuni degli edifici, con domande da presentare entro il 31 dicembre 2026. Il contributo per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari è esteso alle abitazioni sgomberate fino al 30 settembre 2026. È autorizzata la delocalizzazione del complesso di edilizia residenziale pubblica di Via Coste d’Agnano – Solfatara, a Pozzuoli, con una spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di 10,078 milioni di euro per il 2029. Il contributo per la riduzione della vulnerabilità sismica delle abitazioni principali è elevato fino al 100 per cento del costo per i nuclei familiari con reddito inferiore a 28mila euro.

Fondi per le scuole

Per il patrimonio pubblico, il Commissario predispone un programma pluriennale di riparazione e riqualificazione sismica, con priorità per le scuole e le università, per gli edifici destinati a servizi pubblici essenziali, per l’edilizia residenziale pubblica e per gli edifici che ospitano minori, detenuti o persone con disabilità. Per il ripristino e la riduzione della vulnerabilità sismica delle chiese e degli edifici di culto sono stanziati 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

Gli immobili sgomberati

In favore dei soggetti residenti o con sede in immobili sgomberati, o per i quali è stata richiesta la verifica di agibilità, in conseguenza degli eventi del 31 luglio e del 1° agosto 2026, sono sospesi, dal 31 luglio al 30 novembre 2026, i termini dei versamenti tributari, degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, nonché dei versamenti derivanti da cartelle di pagamento e da atti di accertamento esecutivi. Fino al 31 dicembre 2027 è sospeso il pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti relativi alle abitazioni principali sgomberate e agli immobili delle attività economiche e professionali. I contratti di locazione delle abitazioni principali situate nella zona di intervento, in scadenza tra il 1° ottobre 2026 e il 30 ottobre 2027, sono prorogati di due anni per i conduttori con reddito inferiore a 28.000 euro, salvo indifferibili esigenze del locatore.

 Le parole del presidente della Regione Campania

“Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sui Campi Flegrei, frutto anche delle interlocuzioni istituzionali che abbiamo portato avanti in queste settimane in una reale e leale collaborazione con il Governo. La principale novità che introduce è un cambiamento significativo del modello di governo del territorio per la gestione del fenomeno bradisismico. È infatti prevista una struttura commissariale della durata di dieci anni, con a capo il Presidente della Regione Campania, che consentirà di definire un quadro più chiaro e stabile del coordinamento delle attività e della programmazione. La struttura sarà dotata di strumenti e poteri per intervenire sugli immobili e sugli edifici danneggiati e, guardando al futuro, per riqualificare il patrimonio edilizio pubblico e privato dei Campi Flegrei. Il Governo ha indicato un impegno finanziario di oltre un miliardo di euro nell’arco di dieci anni. Il nuovo modello di intervento sulle abitazioni prende come riferimento l’esperienza della ricostruzione del Centro Italia, che rappresenta oggi uno dei sistemi più efficaci per la gestione degli interventi di riparazione e riqualificazione del patrimonio edilizio. Tra le misure previste dal decreto ci sono inoltre contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino, il riferimento all’ISEE per accedere ai contributi (fino al cento per cento) destinati agli interventi di riduzione della vulnerabilità degli edifici, la sospensione di adempimenti tributari e fiscali, la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027 e il prolungamento dei contratti di locazione per rispondere alle esigenze abitative delle famiglie coinvolte. Abbiamo di fronte una sfida complessa che porteremo avanti continuando nella stretta collaborazione istituzionale con il Governo nazionale e con i Comuni dei Campi Flegrei, senza dimenticare l’ascolto costante dei bisogni delle comunità. Lavoreremo per migliorare e rendere nel tempo progressivamente più rapide ed efficaci le procedure necessarie alle opere di pronto ripristino e di riparazione, per ridurre la vulnerabilità del patrimonio edilizio e rispondere alle esigenze dei cittadini e delle attività commerciali e imprenditoriali. Lo faremo con spirito di servizio e senso di responsabilità. Ciò che più conta è garantire soluzioni tempestive, concrete ed efficaci a una comunità provata, che ama il proprio territorio e che deve guardare al futuro con fiducia. Non lasceremo mai soli i cittadini dei Campi Flegrei”, così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

 

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