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sabato, Aprile 5, 2025
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Clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca: la Cassazione annulla l’ordinanza sul racket per i 2 capi

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Clamorosa decisione della Corte di Cassazione nel processo contro il clan Ferrara-Cacciapuoti: gli Ermellini hanno annullato con rinvio per un nuovo esame l’ordinanza cautelare relativa alla estorsione aggravata dal metodo mafioso  a carico di Cacciapuoti Luigi alias Gigi e Ferrara Domenico alias o’muccuso.

Rigettati i ricorsi di Ferrara Francesco,D’Altrui Giulio e Ruocco Giuseppe.

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Nel collegio difensivo gli avvocati Antonio Briganti, Raffaele Chiummariello e Luigi Poziello.

Con ordinanza emessa il 15.5.2023, il Gip del Tribunale di Napoli aveva rigettato la richiesta —avanzata dal Pubblico Ministero in data 8.4.2023 – di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Ruocco Giuseppe, D’Altrui Giulio, Ferrara Domenico e Cacciapuoti Luigi escludendo la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a loro carico; analoga decisione era adottata dal GIP relativamente alla richiesta di applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di Ferrara Francesco.
FERRARA Domenico detto Mimi o’ muccuso, e CACCIAPUOTI Luigi detto Giggi, quali mandanti: RUOCCO Giuseppe e D’ALTRUI Giulio, quali materiali esecutori della condotta criminosa, mediante minaccia posta in essere con le condotte di seguito indicate, compivano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere i promittenti venditori dell’immobile a corrispondere al clan una somma dell’importo di 50.000,00 euro e a costringere i promittenti acquirenti a far eseguire i lavori alle imprese imposte dal clan; non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla propria volontà in quantola vittima denunciava l ‘intimidazione ricevuta.
Francesco Ferrara compiva invece atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere la vittima a non denunciare i fatti , non riuscendo nell’intento per la ferma determinazione del FASANO a denunciare i fatti.

Il Tribunale del Riesame di Napoli aveva invece accolto l’appello del pubblico ministero ed applicato la custodia cautelare agli imputati.

La cassazione aveva già annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame, con rinvio per nuovo esame in merito ai gravi indizi di colpevolezza.

Il Tribunale del Riesame di Napoli, ancora una volta, aveva applicato la custodia cautelare in carcere per tutti gli imputati, che hanno deciso di ricorrere innanzi alla Suprema Corte, che ha poi annullato il mandato di cattura solo per i boss Luigi Cacciapuoti e Domenico Ferrara, accogliendo così le richieste difensive dei legali Briganti, Chiummariello e Poziello.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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