Una fuga degna di un film all’americana, tra cunicoli sotterranei, fognature e tunnel della metropolitana: è su queste possibili vie di fuga che si stanno concentrando le indagini dei Carabinieri, impegnati a ricostruire i movimenti dei malviventi e a chiudere il cerchio intorno alla banda.
Non si sarebbe trattato di un’azione improvvisata, ma di un colpo studiato nei minimi dettagli, pianificato con anticipo e finalizzato a un bottino che si preannuncia ingente, anche se al momento ancora difficile da quantificare. L’obiettivo dei rapinatori sarebbero state le cassette di sicurezza: nella filiale della banca Credit Agricole, presa di mira in pieno giorno al Vomero, ne sono state trovate centinaia forzate.
Sono circa 300, secondo i primi accertamenti, le cassette di sicurezza aperte all’interno dell’istituto di credito di piazza Medaglie d’Oro. La scoperta ha scatenato momenti di tensione già nella serata di ieri, quando numerosi clienti si sono riversati all’esterno della banca in cerca di risposte, nel timore che anche la propria cassetta fosse stata violata e per cercare di capire l’entità delle perdite.
La reazione dei clienti
La dichiarazione della banca Credit Agricole dopo la rapina
“Crédit Agricole Italia ringrazia tutte le forze dell’ordine e la Procura che si sono tempestivamente attivate con un esemplare lavoro di squadra per garantire l’incolumità dei clienti e dei collaboratori della filiale di Piazza Medaglie d’Oro a Napoli. Il rapido intervento reso possibile dall’immediata attivazione dei sistemi di sicurezza della Banca, ha permesso di mettere al sicuro tutte le persone presenti in filiale e allo stesso tempo di contenere il numero delle cassette di sicurezza oggetto di effrazione (circa quaranta). La Banca sta collaborando con le competenti autorità e si è da subito impegnata nel ripristino della sicurezza dei locali della filiate e nel fornire risposte, supporto ed assistenza a tutti i clienti. Crédit Agricole Italia sottolinea la professionalità dimostrata da tutti i colleghi nei frangenti più complessi di questa vicenda, e li ringrazia“.


