Un colpo studiato nei minimi dettagli. Ideato da tempo e programmato con tanto di diversivo. Un diversivo che per molte ore è stata considerata la reale azione criminale e che,‘invece, serviva solo per nascondere un’operazione ancora difficile da quantificare economicamente per le forze dell’ordine.
Ormai ci sono davvero pochi dubbi, la rapina con ostaggi alla Credit Agricole serviva soltanto per non essere disturbati mentre gli ‘specialisti’ erano impegnati a portare via gioielli e denaro dalle decine e decine di cassette di sicurezza abilmente scassinate.
Probabilmente era da giorni che la banda lavorava sottoterra per garantirsi quella via di fuga, utilizzata da alcuni dei malviventi anche per entrare in banca.
Parla il testimone della rapina in banca al Vomero
I rapinatori a bordo dell’utilitaria di colore scuro con targa di cartone, sono entrati in azione verosimilmente dopo aver ricevuto l’ok da chi era pronto ad entrarvi attraverso quel buco aperto nel pavimento grazie ad un lavoro certosino effettuato nelle fogne napoletane, considerate una vera e propria città parallela sotto terra.
Si spiegherebbe così la scelta di innescare una rapina cinematografica con 25 ostaggi ed un centinaio di tutori della legge appostati all’esterno della banca. I tre rapinatori a fingere di trattare con le forze dell’ordine la liberazione degli ostaggi e la conseguente resa e i ‘banditi specializzati’ impegnati nel retro dell’istituto di credito a svuotare le cassette di sicurezza.
Nonostante il sequestro durato diverse ore, gli ostaggi sono stati trattati con buone maniere, come dichiarato da alcuni di questi una volta tirati fuori dalla banca. “Ho avuto molta paura, però devo dire che siamo stati trattati bene. Erano molto gentili ed educati. Non si trattava di stranieri, sono certo che fossero del posto, avevano un accento chiaramente napoletano – ha dichiarato una donna – Erano vestiti come corrieri espresso, come quelli che si vedono continuamente. Non hanno fatto azioni violente nei nostri confronti, ma sempre di delinquenti si tratta”.
Colpo in banca al Vomero, aperte circa 300 cassette di sicurezza

