La rapina alla banca Crèdit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli è stata preparata per mesi. La banda di rapinatori era composta probabilmente da diversi professionisti del mestiere, almeno cinque.
I carabinieri e i tecnici dell’Abc che stanno indagando nel sottosuolo, hanno scoperto un cantiere con quintali di materiali, una galleria di circa 12 metri, scavata a distanza millimetrica dalla fognatura principale di Napoli, dove scorrono escrementi e acqua piovana, e sbucata di fianco alla banca, un altro tunnel con immissione nella fogna, con una breccia ad un metro di altezza, e un pozzo verticale di circa 5 metri che sbucava nel pavimento dell’istituto di credito.
Ma l’ipotesi è che ci possa essere anche un’altra galleria di 2-300 metri utilizzata per realizzare il primo cantiere. Mentre stamattina gli speleologi hanno ritrovato e portato in superficie un generatore sotterraneo. Questa mattina gli operai Abc sono tornati sul posto, per i rilievi laser. Nel pomeriggio sono attesi ulteriori approfondimenti.
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L’idea è che possano aver creato un accesso da qualche cantina o garage di cui avevano disponibilità e da questo punto abbiano realizzato il cantiere di partenza. Quindi, avrebbero scavato, camminando lungo la fognatura con precisione millimetrica, attraverso la quale sono arrivati a fianco della banca. Hanno scavato un’altra galleria di 12 metri per arrivare sotto la banca e hanno fatto un buco nella fogna, all’altezza di un metro da terra, e un pozzo per risalire di circa 4-5 metri d’altezza che sbucava in un locale adiacente al caveau delle cassette di sicurezza.
I rapinatori sono sicuramente usciti di qui. Mentre al momento dell’accesso in tre sarebbero entrati dall’esterno, probabilmente nell’Alfa Romeo nera ritrovata in via Niutta, e due dal sottosuolo. La prima galleria non è stata ancora ritrovata ma si presume che possa essere lunga non più di 2-300 metri.
Per poter realizzare questa operazione di scavo sarebbero state necessarie almeno 3-4 persone, specializzate in questo genere di intervento, che avrebbero lavorato tutti i giorni per vari mesi. Per poter eseguire queste operazioni, inoltre, occorre in genere un’attrezzatura speciale. In questo caso, la fogna adoperata è un tratto grande e ventilato. Ma di norma il lavoro in fognatura richiede maschere antigas esplosivo e altri dispositivi di sicurezza, bombole, nonché la sonda multigas che rileva la carenza di ossigeno, anidride carbonica e metano.
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