Coronavirus, il 17enne contagiato sta meglio. I genitori non sono risultati positivi al tampone

«Il ragazzo non ha più la febbre e ora si sta riprendendo, ma è comunque in osservazione e resterà ricoverato all’ospedale di Lecco. I genitori non sono risultati positivi al tampone, dunque è un caso isolato al ragazzo». A parlare è il preside della scuola di Codogno (Lodi) dove ieri mattina un 17enne è stato trovato positivo al Coronavirus.

Il residente in un paese della Valtellina, che studia però all’istituto agrario di Codogno. Venerdì, dopo esser tornato nel paese della provincia di Sondrio, ha iniziato ad avere la febbre e gli è stato fatto il tampone all’ospedale di Sondrio.

 Un amico di scuola, come riportato dal sito Leggo, sottolinea: «Forse è stato infettato in treno mentre tornava a casa, lui abita in Valtellina, è un pendolare. Al momento non abbiamo informazioni precise, dalla scuola hanno diffuso una circolare che invita a restare a casa e a lavarsi le mani con cura».

Divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree ‘focolaio del virus, che saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero, sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche – a partire da tutte quelle previste per domani in Lombardia e Veneto, compresa la serie A – quarantena con «sorveglianza attiva» per tutti coloro che sono stati in contatto con casi confermati del virus.

E ancora, chiusura di scuole, negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali, limitazione per la circolazione di merci e persone. Il Consiglio dei ministri, al termine di una riunione fiume nella sede della Protezione Civile, approva un decreto con misure durissime per tentare di arginare il diffondersi del coronavirus dopo l’esplosione dei focolai in Lombardia e Veneto e il primo caso registrato in Piemonte. che ha portato il totale dei numeri a 76. «Abbiamo adottato un decreto per tutelare la salute degli italiani, che è quella che ci sta più a cuore e che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto» dice il premier Giuseppe Conte ripetendo più volte che gli italiani «devono avere fiducia» della politica e delle istituzioni scientifiche, che stanno facendo tutto il possibile».