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Covid, crescono i contagi nelle scuole: casi a Calvizzano, S. Antonio Abate e Torre del Greco

Solo da pochi giorni in Campania si è tornati in presenza nelle scuole, eppure l’incremento dei contagi tra le mura scolastiche è tornato puntuale.

Casi di positività in una scuola di Calvizzano

Tra gli ultimi casi registrati di positività ci sono quelli riscontati in una scuola di Calvizzano in provincia di Napoli.  Un bambino che era tornato a frequentare in presenza è risultato positivo al Covid. Per questo motivo sono state poste in quarantena due classi: una per il caso registratosi, mentre l’altra è stata messa in quarantena in via precauzionale dato che condivideva il modulo con la classe del positivo.

Prof di una scuola di Sant’Antonio Abate positiva al Covid

Un altro caso di positività si è registrato presso l’Istituto Cesano di Sant’Antonio Abate, sempre in provincia di Napoli. Qui a risultare contagiata è stata una professoressa per cui gli studenti tornano a seguire le lezioni da casa con la didattica a distanza (DaD). A comunicarlo è il sindaco del Comune napoletano, Ilaria Abagnale, nel consueto bollettino quotidiano sull’andamento della pandemia.

Anche a Torre Del Greco 

Un’alunna e una docente positive al Covid: tre classi costrette all’isolamento fiduciario. Sono due le scuole di Torre del Greco interessate da casi di positività a pochi giorni dalla ripresa della attività didattiche in presenza, ripartite fino alla prima media soltanto dopo le festività pasquali.

Federconsumatori vuole chiarezza sui dati dei contagi scolastici

Intanto la Federconsumatori chiede alla Regione e all‘ASL l’accesso ai dati di contagio e tracciamento per i contagi Covid nelle scuole di Napoli e provincia. In un documento, l’associazione dei consumatori mette in dubbio l’efficacia del tracciamento messo in campo dall’Azienda sanitaria locale.
Così in una nota il presidente Emilio Viafora: “I dati generali acquisiti per il periodo Ottobre–Febbraio per il comune di Napoli sono risultati rassicuranti – si legge nella nota – Basti pensare che da ottobre a febbraio, e quindi nel pieno della seconda ondata, si è registrato un totale di 1448 casi di contagi nella popolazione scolastica, composta da circa 170 mila unità, vale a dire solo lo 0,85 per cento del totale. Ancor più contenuti i contagi nella sola fascia infanzia/primaria: 0,61 per cento”.

Federconsumatori vuole sapere con quale criterio le scuole sono rimaste chiuse per così tanto tempo in Campania e chiede che riaprano immediatamente non appena la regione esca dalla zona rossa.

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