“Farà il parcheggiatore abusivo”, Cruciani e Mughini deridono il bimbo che si è coperto lo stemma Juve

mughini cruciani, Napoli

E’ polemica su Giuseppe Cruciani e Giampiero Mughini dopo un intervento di quest’ultimo a ‘La Zanzara‘ su Radio 24. L’argomento della discussione era il bambino napoletano che, prima dell’inizio di Napoli-Juve, aveva coperto in diretta nazionale lo stemma dei bianconeri.

Al termine della gara, intervistato fuori lo stadio, il piccolo tifoso azzurro aveva affermato di aver fatto un grande gesto per il “suo Napoli” coprendo lo stemma di “quella squadra di m**da”.

Questo il commento di Cruciani: “Vuoi sentire l’audio del ragazzino napoletano che si è staccato il simbolo della Juventus? Aveva la maglietta bianconera e si è strappato lo scudetto, poi fuori dallo stadio ha detto che ha fatto un gesto eccezionale per il Napoli”.

Pronta la risposta di Mughini, noto tifoso juventino: “Innanzitutto, sono contento che i napoletani siano stati felici di questa vittoria: sono venuti al campo che erano a 27 punti da noi e ora sono a 24. Quanto al bambino, fa effetto vedere che Napoli, che era la città di Benedetto Croce e della cultura, si vanti di questi exploit: è triste. Cosa voglio dire al papà di questo ragazzino? Mi spiace per il papà ed il figlio. Spero che migliorerà; sennò, per bene che gli vada, il ragazzo farà il parcheggiatore abusivo”.

 

I precedenti: Cruciani ha già attaccato i tifosi del Napoli

Anche nel giorno di Arsenal-Napoli Giuseppe Cruciani non ha sdegnato attacchi alla tifoseria azzurra. Cruciani ha parlato della reazione dei tifosi azzurri all’eliminazione della Champions della Juventus nel corso della sua trasmissione su Radio 24“Questa esplosione di gioia è tipica di chi non vince mai un ca… Abbiamo addirittura sentito i fuochi d’artificio, i triccheballacche che dunque esistono e si fanno, quindi la D’Amico non aveva detto una cosa strana. Non voglio fare polemica contro questi signori che godono delle sventure altrui. Li comprendo, li capisco. Cosa ti resta se non godere delle disgrazie altrui“.