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Dalla fedeltà a Maria Licciardi al 41 bis, il profilo del reggente Abbatiello

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Il Ministero della Giustizia ha disposto il regime del carcere duro per Paolo Abbatiello, reggente del clan Licciardi. Nel novembre del 2025, la DDA di Napoli ha svelato il comando di Paoluccio all’interno della famiglia dell’Alleanza di Secondigliano dopo l’arresto di Maria Licciardi, infatti dopo la cattura della Peccerella, il 59enne è diventato un punto di riferimento della cosca della Masseria Cardone continuando a garantirne la continuità criminale.

Attualmente tutti i membri della famiglia Licciardi sono detenuti, nonostante ciò il reggente ha goduto della loro fiducia che gli garantiva carisma agli occhi degli affiliati. “Accertata pericolosità del detenuto per l’ordine e la sicurezza pubblica, la spiccata capacità, con specifico riferimento alle concrete modalità operative del clan diretto e dei suoi vertici, di bypassare i vincoli del regime ordinario carcerario sia pure di Alta Sicurezza, al fine di mantenere il controllo sulla gestione delle attività criminali, come risulta dai suoi precedenti penali e giudiziari, il perdurare dei collegamenti con la criminalità organizzata nonostante lo stato detentivo, inducono a ritenere che il regime ordinario di detenzione non appare idoneo a impedire i collegamenti con gli affiliati sia del suo clan di appartenenza, sia con altri ambienti delinquenziali“, questa la tesi della Direzione Nazionale Antimafia, condivisa dal Ministero che ha disposto il 41 bis nel carcere di Tolmezzo. 

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Paolo Abbatiello avrebbe imposto a un imprenditore di pagare 20mila euro, quasi come fosse una penale, visto il fallimento di un affare comune. Dalle conversazioni, captate nel dicembre del 2022, emergerebbe l’intervento del clan Amato-Pagano a cui la vittima si sarebbe rivolto per non pagare il reggente del clan Licciardi. Il titolare dell’azienda, però, non era a conoscenza, come sottolineato dal ras Salvatore Sapio, che i due gruppi criminali erano in ottimi rapporti.

Le articolate indagini sviluppate tra il 2022 e il 2023 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, anche mediante massive attività tecniche, e coordinate dalla DDA di Napoli hanno svelato i segreti della mala napoletana. Documentata l’operatività del clan Licciardi e dei gruppi criminali che appartengono al potente cartello dell’Alleanza di Secondigliano. Inoltre è stato delineato l’organigramma e i ruoli degli affiliati.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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