De Laurentiis arriva in Comune, firma della convenzione per trasformare lo stadio San Paolo

È arrivata quest’oggi la tanto agognata firma tra il Comune e il Calcio Napoli per la stipula della convenzione per lo stadio San Paolo. L’accordo, nei suoi punti più salienti, prevede l’utilizzo dell’impianto di Fuorigrotta per 5 anni rinnovabili per altri 5. La firma è avvenuto a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli alla presenza del sindaco Luigi de Magistris, del Capo di Gabinetto generale Attilio Auricchio, il segretario generale comunale Patrizia Magnoni, l’assessore allo Sport Ciro Borriello (arrivato all’ultimo momento), il presidente della Commissione Sport Carmine Sgambati, Gerarda Vaccaro, responsabile, della Gestione Grandi impianti sportivi che materialmente ha apposto la firma sugli atti della convenzione, il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, accompagnato da suo figlio Edoardo, vicepresidente della Scc Napoli, dall’amministratore delegato Andrea Chiavelli e l’head operation Andrea Formisano. Tra Aurelio De Laurentis e il primo cittadino Luigi de Magistris, dopo mesi di gelo prima di una schiarita dei rapporti avvenuta successivamente, c’è stata anche una stretta di mano nei minuti in cui la convenzione veniva firmata negli uffici di Palazzo San Giacomo. Dopo la firma, attorno alle 14 il presidente ha lasciato piazza Municipio per recarsi all’Hotel Vesuvio per la prevista conferenza stampa.
Stando a quanto anche approvato a luglio scorso dal consiglio comunale, Il canone annuo pagato dal Napoli è di poco superiore agli 850.000 euro all’anno ai quali vanno aggiunti circa 50.000 euro degli introiti relativi agli spazi pubblicitari con la manutenzione del maxischermo a carico del Calcio Napoli. Il nero su bianco permetterà al Napoli di agire all’interno dell’impianto con nuovi investimenti, dal museo del club agli sky box. Al Napoli, dunque, verrà concesso di inserire all’interno del San Paolo ulteriori novità. Non è ancora stato discusso, invece, l’aspetto legato al futuro uso pista d’atletica. «Anni fa – le parole del presidente De Laurentiis – feci la convenzione con l’allora sindaco Iervolino, pagando per dieci anni per usare lo stadio. Poi mi fermai perchè avevo anticipato dei soldi che non mi venivano dati ed e’ iniziato in amichevole braccio di ferro che oggi si chiude». Il riferimento è all’esborso economico per installare i tornelli allo stadio nell’oramai lontano 2007. De Laurentiis ha poi aggiunto: «Daremo un museo che racconterà la storia del calcio Napoli ma anche la storia della città, perchè le due identità sono legate. Non ci saranno solo le maglie, le foto e i video storici del calcio, ma anche momenti della città di Napoli. Ci pensavo da quando ho preso il Napoli ma non trovavano lo spazio adatto, il posto giusto e’ lo stadio San Paolo, il luogo dove hanno giocato Maradona, Cavani, Hamsik, Higuain e Mertens». Ed infine De Laurentiis ha concluso: «Lo stadio non e’ del Napoli o del Comune, e’ della città. Quando poi ce lo vorranno vendere per 1 euro simbolico noi ce ne faremo carico, il problema e’ che il giorno che avessimo lo stadio dovremmo combattere coi soprintendenti che ci imporrebbero cosa fare e ci farebbero passare la voglia di stare a Napoli». Soddisfatto anche il Capo di Gabinetto e direttore generale del Comune di Napoli Attilio Auricchio, che ha rilasciato una dichiarazione alla stampa dopo la firma della convenzione e il saluto con De Laurentiis. «La convenzione da oggi è pienamente operativa – le parole di Auricchio- anche se già lo era nei fatti, ma da oggi la convenzione è suggellata davanti al nostro segretario generale, sottoscritta dal dirigente degli impianti sportivi Gerarda Vaccaro e dal presidente del Calcio Napoli, alla presenza del sindaco. Partita chiusa». Il Capo di Gabinetto ha confermato: «Il testo è quello che stata approvata a luglio dal Consiglio comunale ed è il prodotto del lavoro degli uffici tecnici e giuridici dell’amministrazione comunale e con il supporto legale e tecnico del Calcio Napoli. Ora – conclude – abbiamo pienamente raggiunto l’obiettivo di dotare la società di calcio cittadina di un impianto per una durata adeguata a una capacità di programmazione industriale di un’azienda, quale è il Calcio Napoli». Proprio sulla pista d’atletica, Auricchio ha chiosato affermando che «il quartiere di Fuorigrotta deve avere una pista d’atletica qualificata per le Universiadi e attualmente tra le più importanti d’Italia e tra le più tecnicamente avanzate d’Europa. L’Amministrazione comunale non ha idee e non può averne, non sarà proponente di qualcosa».