Decreto Sicurezza. Amente si schiera con Salvini, Russo no. Poziello: “No a propaganda e scontri col Viminale”

I sindaco Antonio Amente, Antonio Poziello e Aurelio Russo

Passano i giorni ma la “rivolta’’ di alcuni sindaci italiani, da de Magistris, a Nardella passando per Leoluca Orlando e Beppe Sala, contro il dl Sicurezza di Matteo Salvini continua a creare dibattito e a dividere l’opinione pubblica e gli amministratori locali, come raccontato dal nostro sito. Un doveroso passo indietro. InterNapoli.it aveva riportato nei giorni scorsi la posizione dei sindaci Pd di Mugnano e Marano, Luigi Sarnataro e Rodolfo Visconti, che avevano raccolto l’appello di Potere al Popolo a non applicare il Dl n. 113/2018 che prevede, fra le altre cose, una stretta sui migranti in termini di ottenimento dei documenti per circolare sul suolo italiano e comunitario, il depotenziamento del progetto Sprar per l’accoglienza dei richiedenti asilo e il pericolo di carcerazione per i blocchi stradali in casi di manifestazioni pubbliche e di protesta. Ne è nato un confronto sui social e non solo, nel quale è merso come molti cittadini comuni che, unendosi ai simpatizzanti del governo giallo-verde, invece paiono plaudire alla disposizione del capo del Viminale prendendosela con i cosiddetti “buonisti’’.

E gli altri sindaci del territorio?

Dopo quelli di Visconti e Sarnataro, (entrambi favorevoli), e Raffaele De Leonardis a Qualiano, più moderato nelle sue dichiarazioni, la nostra testata ha raccolto i pareri di altri tre sindaci: quello di Giugliano Antonio Poziello, Antonio Amente di Melito e Aurelio Russo di Sant’Antimo.

«Nelle scorse ore – ricorda il primo cittadino santantimese Aurelio Russo ho chiesto al dirigente del settore Anagrafe di disporre un provvedimento che, in attesa dei chiarimenti sul Dl Salvini con il pronunciamento da parte della Corte Costituzionale, rispetti nella nostra città i dettami della Convenzione di Ginevra sui diritti dell’uomo e sui rifugiati. Il Dl Salvini crea esodati sociali ed io sono preoccupato come amministratore perché le conseguenze le subiranno i territori e quindi i sindaci che ne hanno responsabilità». Russo aggiunge: «Io faccio il medico e se viene da me un bambino irregolare per una visita, non posso non curarlo. E poi, le nostre scuole stanno avendo un calo di iscritti, pari a 200 ragazzi. Di questi, 100 vengono rimpiazzati da stranieri. Purtroppo l’atteggiamento intollerante di Salvini sta facendo mostrare il peggio di alcuni italiani, anche se sono convinto che l’italiano medio non sia razzista».

Di tutt’altro parere, confermando appunto come non ci sia univocità di pensiero tra i sindaci, è la fascia tricolore melitese, Antonio Amente. «Io sono totalmente d’accordo con il provvedimento del ministro Salvini, che sta riuscendo a far diminuire gli sbarchi. L’atteggiamento di Orlando e de Magistris è semplicemente ridicolo, non credo ci saranno ripercussioni sui nostri territori. Io mi faccio portavoce dell’opinione pubblica di Melito, i cittadini dicono basta al continuo arrivo degli immigrati ed io rispetto le leggi dello Stato». Il primo cittadino melitese poi parla del caso della nave Ong Sea Watch: «Perché deve farsene carico solo l’Italia mentre l’Europa non fa nulla? La nave è vicino Malta e sbarcassero lì. Ovviamente massima solidarietà a chi è in difficoltà ma io sono per aiutarli nei loro paesi d’origine, basta partenze».

Secondo il sindaco di Giugliano Antonio Poziello, «la questione non è quella di creare o meno scontri con il Viminale, ma di avere un quadro esaustivo dal punto di vista del diritto costituzionale. I Comuni, con alcuni provvedimenti, si trovano in ostaggio di propaganda politica in vista delle Europee, con i cittadini rimasti nel mezzo».