Disastro colposo, l’ipotesi sull’incidente nella metro di Napoli: sequestrate le scatole nere

È di quattro feriti ricoverati in ospedale, nessuno dei quali grave, più alcuni medicati sul posto, il bilancio dello scontro tra tre treni avvenuto stamattina sulla linea 1 del Metrò di Napoli. Ma la tragedia è stata sfiorata. Un convoglio che usciva dal deposito di Piscinola, stazione finale alla periferia Nord di Napoli, ha impattato lateralmente, poco dopo le 7, contro un treno proveniente da Garibaldi. Un terzo convoglio carico di passeggeri, che sopraggiungeva, è rimasto coinvolto nello scontro.

Le indagini

I carabinieri stanno cercando di chiarire se sia trattato di errore umano, o di un problema tecnico dei sensori, che non avrebbero regolato l’accesso dei treni a uno scambio. La notte scorsa, inoltre, interventi di manutenzione erano stati eseguiti sui binari con una vecchia motrice a gasolio, e già in passato i liquidi viscidi lasciati sui binari avevano provocato problemi di frenata ai treni. Risposte potrebbero giungere dalle scatole nere presenti a bordo dei treni, e dalle telecamere montate sui convogli. La Procura valuta la possibile contestazione del reato di disastro colposo, ma non esclude altre ipotesi.

Nel pomeriggio la magistratura ha autorizzato l’Azienda napoletana mobilità a liberare il tratto dei binari dove è avvenuto l’incidente, a circa 300 metri dalla stazione di Piscinola. Restano sequestrate quattro unità di trazione e i treni a disposizione sono al momento solo sei, contro i nove normalmente disponibili, un numero già insufficiente. «Almeno uno dei treni – ha detto l’amministratore unico di Anm, Nicola Pascale – ha riportato danni consistenti».

L’azienda di mobilità sta lavorando a una ripresa in forma ridotta del servizio.

Realizzati negli anni ’90 i treni del Metrò di Napoli vengono «cannibalizzati» per recuperare pezzi di ricambio in occasione dei continui guasti. I nuovi, commissionati in Spagna, cominceranno ad arrivare da febbraio, ma l’entrata in servizio, dopo il periodo di pre-esercizio, è prevista solo a settembre, ha confermato il vicesindaco di Napoli, Enrico Panini.

Cominciata nel 1976, la linea 1 del Metrò di Napoli è costata finora, secondo un rapporto della Corte dei Conti, oltre tre miliardi e 622 milioni di euro. In 44 anni sono stati realizzati circa 18 km di percorso, con un costo per chilometro che è il più alto d’ Italia, il 21% in più di quella di Milano.

Metrò Napoli, verso ripresa servizio linea 1

La magistratura ha autorizzato Anm a liberare il tratto di binari dove è avvenuto stamattina l’incidente della Linea 1 del Metro’ di Napoli.
L’ azienda napoletana mobilità informa di essersi già attivata per liberare i binari e riprendere il sevizio.
Sono sotto sequestro per le indagini 4 udt (unità di trazione), che compongono i due treni. Al momento quindi, senza le 4 udt sequestrate e con un terzo treno danneggiato, i convogli a disposizione per il servizio sarebbero 6.
Anm afferma che “sta mettendo in campo tutte le azioni necessarie a far ripartire al più presto la circolazione, pur se con qualche limitazione legata al numero dei treni e alle condizioni dello snodo di Piscinola”.