HomeCronacaDonne investite e uccise su corso Garibaldi, arrestato il 34enne alla guida

Donne investite e uccise su corso Garibaldi, arrestato il 34enne alla guida

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Proseguono le indagini sul gravissimo incidente stradale verificatosi nella serata di ieri, domenica 22 marzo, intorno alle ore 19:15, in Corso Garibaldi a Napoli, all’altezza di Porta Nolana. L’automobilista, 34 anni, è stato tratto in arresto per omicidio stradale.

Cos’è successo su corso Garibaldi

Secondo quanto accertato dagli uomini dell’Unità Operativa San Lorenzo e dell’Infortunistica Stradale della Polizia Locale, due donne di nazionalità ucraina stavano attraversando Corso Garibaldi per dirigersi verso via San Cosmo Fuori Porta Nolana. Una volta giunte al centro della carreggiata, sono state travolte da una auto guidata da un uomo di 34 anni.

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A causa del violento impatto, il conducente ha perso il controllo della vettura, terminando la propria corsa contro tre veicoli regolarmente in sosta sul lato destro della strada.

Si tratta di due donne di nazionalità ucraina. La prima è deceduta sul colpo a causa della gravità dell’impatto; la seconda, invece, è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare dove è morta due ore dopo il ricovero nonostante i tentativi dei medici di salvarle la vita.

Il conducente della Mercedes è stato immediatamente sottoposto agli accertamenti urgenti per la verifica del tasso alcolemico. I test hanno fornito esito positivo. Informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto con l’applicazione della misura della detenzione domiciliare.

Gli agenti hanno inoltre proceduto al ritiro della patente e al sequestro del veicolo, risultato essere un’auto a noleggio.

La denuncia del deputato Borrelli

Solo pochi mesi fa, a poca distanza dal luogo dell’incidente, un’altra giovane vita è stata spezzata: quella di Saray Arias Fernandez, studentessa spagnola di appena 20 anni.  Sul posto è intervenuto anche il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, che si trovava in zona per un sopralluogo, rimanendo profondamente colpito da quanto accaduto.

“Da anni denunciamo quella che ormai è una vera e propria strage silenziosa- spiega Borrelli- Non possiamo continuare a contare morti innocenti senza intervenire con decisione. Sulle nostre strade circolano troppi criminali, persone che guidano senza patente, sotto effetto di alcol o droghe, trasformando l’auto in un’arma.”

“Servono misure drastiche e immediate: più controlli, più presidi sul territorio, ma soprattutto interventi strutturali che riducano la velocità e proteggano i pedoni. È necessario installare in maniera capillare dossi, attraversamenti pedonali rialzati, autovelox e dispositivi di controllo elettronico. Non bastano più campagne di sensibilizzazione: qui è in gioco la vita delle persone.”

“Il Codice della Strada non può continuare a essere indulgente con chi mette in pericolo la vita altrui. Chi guida senza patente o in stato di ebbrezza deve essere fermato prima che uccida. E quando accade, le pene devono essere certe e severe. Non possiamo più permettere che chi si comporta da pirata della strada resti impunito o torni a guidare.”

“Queste due donne sono l’ennesima prova di un sistema che non funziona. Napoli non può e non deve abituarsi a tutto questo. Ogni vittima è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi.”

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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