Duro confronto Ancelotti-squadra, i giocatori chiedono di allenarsi di più

Carlo Ancelotti ha fatto retromarcia e dopo il ko col Bologna ha deciso di mandare la squadra in ritiro in vista dell’Udinese. L’edizione odierna del Corriere dello Sport svela i motivi che lo hanno spinto a prendere una decisione insolita rispetto alla sua carriera. Ieri mattina il faccia a faccia con i calciatori è durato un’ora, poi l’ufficialità del ritiro. Ancelotti ha sottolineato le proprie colpe ai calciatori ricordando loro che le responsabilità sono di tutti, non solo sue, dato che in campo ci vanno loro, i giocatori. “Ora basta, si fa come dico io” il virgolettato riportato dal quotidiano, la sintesi di un pensiero comune. Non c’è altra via d’uscita, a quanto pare: tutti in ritiro. Per provare ad invertire la rotta.

L’edizione odierna de Il Mattino racconta quanto è accaduto ieri a Castel Volturno durante l’incontro tra Ancelotti e la squadra. Il quotidiano fa sapere che l’allenatore ha accusato i calciatori di non avere una mentalità vincente, loro puntano il dito sui carichi di lavoro “che sarebbero minimi”, sugli allenamenti troppo blandi, sulla necessità di cambiare passo anche nella preparazione delle gare con più sedute tattiche e di video. “Dobbiamo cambiare tutto” il virgolettato del quotidiano relativo al pensiero dei calciatori.

Da domani sera il Napoli andrà in ritiro fino alla sfida col Genk e non solo con l’Udinese. Lo ha deciso Ancelotti dopo il ko col Bologna. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa sapere che i calciatori hanno dovuto accettare questa decisione ma il malcontento s’è generato subito. Molti non ritengono il ritiro necessario. Il gruppetto, spiega il quotidiano, è quello solito formato dagli stessi elementi che il 5 novembre decisero di tornare a casa dopo il pari di Champions col Salisburgo, ovvero Allan, Mertens, Insigne e Callejon. Ancelotti non ha voluto sentire ragioni.