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lunedì, Gennaio 24, 2022
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Elezione Presidente della Repubblica, incognita Covid sul voto: Berlusconi e Draghi i favoriti


Solo 200 parlamentari potranno accedere contemporaneamente in Aula a Montecitorio durante le votazioni per il presidente della Repubblica. Ciascun gruppo parlamentare deciderà chi resterà in proporzione alla sua consistenza. Nelle tribune invece potranno accedere 106 grandi elettori senza contingentamento per gruppo.

Per la votazione del presidente della Repubblica nell’Aula di Montecitorio saranno allestiti quattro “catafalchi”, gli stessi utilizzati solitamente per le votazioni segrete per schede, ma dotati di accorgimenti particolari anti Covid. Dovrebbe trattarsi di una luce ultravioletta.

Alla cerimonia del giuramento del nuovo presidente della Repubblica saranno ammessi tutti i grandi elettori utilizzando tutti i posti disponibili nell’Aula si Montecitorio, purché abbiano fatto un tampone la mattina stessa del giuramento. E’ stato deciso, a quanto apprende l’ANSA, nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio i cui lavori sono in corso.

Con l’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è ai saluti essendosi tirato indietro da ogni ipotesi di mandato-bis, al momento l’unico candidato che mai ha nascosto di ambire al Quirinale è Silvio Berlusconi. Sono insistenti però le voci che vorrebbero Mario Draghi pronto a trasferirsi da Palazzo Chigi al Colle.

Se per i sondaggi questa partita per il Quirinale sembrerebbe essere una sfida Draghi-Berlusconi, non mancano diversi outsider: da Pier Ferdinando Casini a Paola Severino fino a Giuliano Amato e Marcello Pera.

Quirinale, Salvini: “Centrodestra compatto su Berlusconi”

“Centrodestra compatto e convinto nel sostegno a Berlusconi, non si accettano veti ideologici da parte della sinistra. Spero che nessun segretario e nessun partito si sottraggano al confronto ed alla responsabilità”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Intanto è previsto per domani alle 14 il vertice di centrodestra per definire la strategia comune sul Colle. Oltre a Salvini e Giorgia Meloni sono attesi a villa Grande per il pranzo anche i ‘piccoli’ della coalizione (da ‘Coraggio Italia’ all’Udc) anche se gli inviti non sarebbero ancora arrivati a tutti. Raccontano, infatti, che da parte del Cav non ci sarebbe stata nessuna telefonata ai vertici del partito centrista fondato da Giovanni Toti e Luigi Brugnaro, anche se Matteo Salvini (che ieri ha incontrato il governatore ligure e il sindaco di Venezia) avrebbe assicurato che avrebbero partecipato anche loro al summit nella casa romana di Berlusconi.

Quirinale, Di Battista: “Berlusconi? E’ da espatrio solo fatto che se ne parli…”

L’ipotesi Silvio Berlusconi al Quirinale? “È da espatrio solo il fatto che se ne parli”. Così all’Adnkronos Alessandro Di Battista, tornando a stroncare la candidatura del Cavaliere a presidente della Repubblica. “Ad ogni modo credo che nel centrodestra sia un nome per fare tattica. Come dire: ‘se non accettate Pera puntiamo su Berlusconi’. Il problema è che Berlusconi ci crede tantissimo e nella sua pinacoteca ha molto quadri e armadi piedi di scheletri di politici”, ha aggiunto.

 

 

 

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