Elezioni Mugnano. Patto di fedeltà ai tre candidati a sindaco del Pd, Sarnataro non firma

Un documento per sancire la fedeltà al Pd, qualunque sarà il candidato a sindaco scelto, è stato sottoposto dalla segretaria del Pd, Roberta Baiano, ai tre aspiranti alla fascia tricolore della coalizione di centrosinistra. Solo l’attuale sindaco Luigi Sarnataro ha deciso di non sottoscrivere il ‘patto di fedeltà’ mentre  Pierluigi Schiattarella e Andrea Cipolletta hanno apposto la firma al documento d’impegno a rimanere nel partito a prescindere dalla scelta del nome del candidato a sindaco.

Sarnataro avrebbe ritenuto poco chiari i criteri di scelta del candidato posti dalla segretaria, ed ha sottolineato che sarebbe disposto a confermare la permanenza nel Pd qualora il documento fosse proposto dal segretario provinciale del Pd Marco Sarracino. Inoltre il primo cittadino nel corso dell’incontro ha fatto intendere che attende ancora la creazione della delegazione trattante democrat, oggetto di discussione nell’ultima assemblea. Schiattarella e Cipolletta vorrebbero un organo collegiale composto solo dai membri dell’attuale segreteria, mentre Sarnataro è favorevole alla presenza del capogruppo Daniele Palumbo.

LE ALTRE FORZE POLITICHE

La coalizione Mugnano 2020, formata dalle liste SiaAmo Mugnano, Mugnano Democratica e Mugnano Città Viva, attendono gli sviluppi di cosa accadrà nel Partito Democratico. La coalizione sostenuta da Giovanni Porcelli, Ezio Micillo e di Genny Santopaolo al momento non avrebbe formalmente espresso alcuna preferenza sul nome del candidato sindaco.

Gli attivisti del Comitato Voce ‘e Popolo sembrano molto più vicini a Schiattarella che a Sarnataro e Cipolletta. Intanto ieri ha debuttato sulla scena politica il comitato giovani di Italia Viva per il quale potrebbe essere nominato coordinatore cittadino Silvio Rigotti. Il giovane renziano è stato corteggiato dai tre candidati a sindaco ma potrebbe esprimere la sua preferenza per Schiattarella. Infine il centrodestra mugnanese è pronto a presentare i simboli della coalizione dopo la nomina di Mariano De Domincis a segretario della Lega.