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Prima l’agguato a Mugnano, poi la fuga al Commissariato di Giugliano: la ricostruzione dell’omicidio di Eugenio Santoro

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Era il 19 dicembre del 2006 quando i killer fecero fuoco a Mugnano e uccisero Eugenio Santoro, esponente degli Amato-Pagano.  Dopo 12 anni sono stati scoperti i killer e mandanti. Il raid avvenne a Mugnano in via Sequino, a pochi metri dalla centralissima Via Oasi del Sacro Cuore. Eugenio Santoro di 39 anni e Andrea Parolisi, entrambi pregiudicati, viaggiavano nel centro di Mugnano a bordo di un’automobile, quando sono furono affiancati da due malviventi in moto, che aprirono il fuoco ferendo gravemente Santoro e lasciando quasi illeso l’altro passeggero. Nonostante le ferite, i due si diressero verso Giugliano, raggiungendo il commissariato di Polizia in via Giardini, dove scattarono i i primi soccorsi, ma Eugenio Santoro morì durante il trasporto in autoambulanza presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano sito in Via Basile,

Le attività di indagine – fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed un’ampia messe di riscontri – hanno consentito di individuare gli esecutori dell’omicidio ai danni di SANTORO EUGENIO, in cui è rimasto ferito PAROLISI ANDREA. L’agguato a PAROLISI e SANTORO venne compiuto da un gruppo di fuoco composto da affiliati del clan LO RUSSO, ed operante per conto dei vertici del clan AMATO PAGANO. L’agguato riuscì a metà, poiché PAROLISI sfuggì al commando omicida e, dopo essersi rifugiato nel Commissariato di Giugliano, divenne collaboratore di giustizia

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Redazione Internapoli
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