Il clan Raia ha scalzato la famiglia Notturno per avere il controllo dello spaccio a Scampia. I quattro fratelli avrebbero spadroneggiato nel quartiere, con il placet della cosca Amato-Pagano, a partire dalla scarcerazione di Costantino Raia risalente al dicembre 2018.
Il passaggio criminale è stato ricostruito da diversi collaboratori di giustizia tra cui Salvatore Roselli, ex ras degli Amato-Pagano. La DDA di Napoli ha indagato sulla trasformazione criminale della famiglia Raia da costola dei Notturno a gruppo autonomo che prese il controllo della piazza di spaccio.
Il pentito: “Evitai l’omicidio di Raffaele Notturno”
“I Raia e A.C. erano subentrati a Raffaele Notturno sullo Chalet Baku. Raffaele Notturno era stato messo da parte, in quanto – sin da prima dell’omicidio del figlio non manteneva i carcerati (in primis il fratello Enzo, detto Vettorio)... In passato, si era comportato male anche con la famiglia Abbinante. Per questo gli Amato-Pagano decisero di metterlo da parte…. Sono stato io a intercedere perché i Raia e Abbinante non uccidessero Raffaele Notturno, spiegando loro che in caso di omicidio, si sarebbe potuto pentire Enzo Notturno, che mi avrebbe inguaiato“, ha dichiarato il pentito Roselli nel marzo 2023.
“Cosi si sono presi tutto”, l’ascesa dei Raia a Scampia tracciata dal pentito
Un racconto circostanziato. Fatto di riconoscimenti e retroscena. E’ quello fatto da Luigi Rignante, ex colonnello degli Abbinante e collaboratore di giustizia che ha illustrato ai magistrati il ‘nuovo corso’ criminale di Scampia, quello dei Raia. Rignante, recentemente condannato a nove anni e quattro mesi (leggi qui l’articolo), ha spiegato ai magistrati in che contesto è maturato l’allontanamento dei Notturno da Scampia e come i Raia, guidati da Francesco e Costantino, si siano impossessati di una delle più redditizie piazze di Scampia. L’ex ras del Monterosa ha tracciato il profilo dei Raia spiegando ai magistrati anche il progressivo demansionamento dei Notturno.
“Cosi si sono presi tutto”, l’ascesa dei Raia a Scampia tracciata dal pentito

