Nuovi risvolti sulla vicenda della giovane Zoe Trinchero uccisa a Nizza Monferrato da Alex Manna, 19enne reo confesso del femminicidio. Stando a quanto emerso dall’autopsia disposta dal pm Giacomo Ferrando della procura di Alessandria ed eseguita dal medico legale Alessandra Cicchini nella mattinata di martedì 10, la giovane era ancora viva quando è stata scaraventata nel rio Nizza.
Zoe Trinchero morta a causa della caduta da 4 metri
La 17enne sarebbe morta per le conseguenze della caduta nel corso d’acqua, da un altezza di quattro metri, e non per le percosse subite in precedenza. Ad ucciderla non sarebbe stato il tentativo di strangolamento da parte di Alex Manna, originario di Montegrosso d’Asti. Quest’ultimo ha confessato il suo omicidio dopo avere accusato un africano per depistare le indagini.
L’omicida, difeso dall’avvocata Patrizia Gambino, avrebbe chiesto scusa per quanto ha fatto. Nonostante ciò, nell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Aldo Tirone del tribunale di Alessandria, avvenuto in carcere nel pomeriggio di lunedì 9, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il 19enne è ancora in stato di fermo perché sussistono gravi indizi di colpevolezza e serio pericolo di fuga. L’accusa è di femminicidio volontario aggravato, anche se appare evidente che la linea difensiva punta sulla riqualificazione in omicidio preterintenzionale.

