La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine relativa alla frana, con conseguente colata di fango, che ha colpito San Felice a Cancello causando gravi danni e la scomparsa di due persone le cui ricerche sono ancora in corso.
Sì tratta di un atto atteso con gli inquirenti che puntano a fare chiarezza sull’accaduto verificando se ci siano eventuali responsabilità. Il reato ipotizzato è quello di disastro colposo.
E continuano, come detto, ormai da 4 giorni le ricerche di Agnese e Giuseppe, madre e figlio dispersi da quando l’alluvione li ha sorpresi mentre tornavano a casa a bordo della loro Apecar.
In campo 59 Vigili del Fuoco, inclusi personale operativo, Funzionari e nuclei specializzati come i S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), i G.O.S. (Gruppi Operativi Speciali con mezzi movimento terra), provenienti anche dal Comando di Roma, e i nuclei S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) e Fluviale. Sul posto anche squadre dai Comandi di Salerno e Firenze. Le operazioni sono proseguite anche di sera.
“Si continua a rimuovere il fango – ha detto il sindaco Emilio Nuzzo – con grande tristezza ma con coraggio e concentrazione. La gratitudine e il riconoscimento vanno a tutte le forze pubbliche, alla protezione civile, ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alla guardia di finanza, alla polizia di stato e a tutti coloro che stanno svolgendo questa operazione con costante dedizione”.