Uccise rapinatore a Frattamaggiore, gioielliere scagionato: “Si trattò di legittima difesa”

Rapinatore ucciso da gioielliere a Frattamaggiore. Nella foto Raffaele Ottaiano
Rapinatore ucciso da gioielliere a Frattamaggiore. Nella foto Raffaele Ottaiano

Archiviata l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa per Luigi Corcione, il gioielliere di Frattamaggiore che uccise un rapinatore nel corso di un raid al suo negozio. I malviventi fecero irruzione nel negozio nel febbraio del 2018. Col volto coperto e armi in pugno assaltarono il negozio per razziare soldi e preziosi, ma il titolare reagì rispondendo alla minaccia armata con la sua pistola legalmente detenuta. Un proiettile ferì mortalmente Raffaele Ottaiano, rapinatore di Crispano. I complici scapparono. Uno dei fuggitivi finì in manette, catturato da un ispettore di polizia libero dal servizio.

In quegli attimi concitati, il gioielliere si trovava al piano superiore del negozio. Udito il trambusto comprese cosa stesse accadendo osservando le immagini delle telecamere. Corcione si precipitò verso il negozio e affrontò insieme al cugino i malviventi. Attimi infiniti che finirono con una colluttazione e l’esplosione del colpo che ferì mortalmente Ottaiano.

La fine dell’incubo per il gioielliere Corcione

Il resto della banda, con maschere rappresentanti animali, tentò la fuga. I cinque uomini finirono in manette pochi giorni dopo la sparatoria e – successivamente – condannati a un totale di 40 anni di carcere. Come riportato da Il Mattino, il gup del Tribunale di Napoli Nord ha archiviato la posizione del gioielliere Corcione giudicata legittima difesa piena. I rilievi delle forze dell’ordine, le testimonianze e le prove raccolte sul posto dalle forze dell’ordine hanno avvalorato la tesi della legittima difesa. Tutti gli elementi raccolti e la collaborazione dello stesso Corcione hanno consentito all’uomo di uscire da un incubo durato più di due anni.

Il giovane gioielliere, Luigi Corcione, era indagato: l’ipotesi di accusa era omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. In un’intervista rivelò di avere reagito dopo aver visto il bandito puntargli la pistola contro e di non aver mai sparato contro un uomo prima. La sua versione è stata confermata dalle evidenze raccolte nel corso delle indagini.