Tatuaggio del papà e dedica della moglie, Fiorellino supera il dolore con la forza della famiglia e fans

Gianni Fiorellino, tatuaggio per ricordare il padre Zucchero [Foto d'archivio]
Gianni Fiorellino, tatuaggio per ricordare il padre Zucchero [Foto d'archivio]

Un tatuaggio per ricordare il padre che l’ha cresciuto, amato e che si è preso cura del figlio fino alla fine dei suoi giorni. Così Gianni Fiorellino ha omaggiato il papà dopo quel malore fatale che gli è costato la vita all’Auchan di Giugliano. Marchiandosi con l’inchiostro la data di nascita e quella del decesso, con un uomo che suona una chitarra ed il nome in risalto: “Zucchero Fiorellino“.

Il tatuaggio di Gianni Fiorellino pubblicato su Instagram e la dedica della moglie

Quel tatuaggio, colmo di significato, è stato pubblicato su Instagram da Gianni Fiorellino per omaggiare il padre. E l’ha fatto condividendo il suo dolore insieme a tutti i fan, che hanno letteralmente invaso di commenti la foto mostrando tutto il loro supporto morale al cantante napoletano. Non solo i fan però si sono mostrati vicini all’artista. Nei momenti duri, infatti, le persone care fanno sempre la differenza. E tra queste ovviamente non poteva mancare la moglie di Gianni Fiorellino, Melania, che con una dedica ha voluto risaltare tutta la forza del cantante.

La dedica della moglie

“Ventiquattro giugno poco dopo la mezzanotte.
Eri un altro uomo, a metà strada tra il ragazzo tatuato ed alla moda, ed il papà moderno, ma sempre con lo stesso comune denominatore: un uomo.
E bene sì la differenza l’hai sempre fatta tu, perché sei sempre stato un uomo per bene, un uomo giusto, un uomo saggio nonostante la giovane età, un uomo responsabile, un uomo buono, ma soprattutto un uomo.
Nascere maschi è cosa facile bastano due cromosomi, nascere uomini e comportarsi come tali nella vita di tutti i giorni, nelle avversità quotidiane, nelle sfide non è cosa da tutti e senza che mi stupissi, perché ti conosco a memoria, anche nella più brutta delle esperienze hai dimostrato di essere un uomo.

Nel tuo dolore composto, nella forza di affrontare ogni cosa, di risolvere ogni cosa, di sopportare ogni peso, di supportare ogni situazione, senza mai fermarti un secondo a pensare a te ed a quanta disperazione hai dentro, perché tu dentro hai la nostalgia e la disperazione di chi avrebbe ancora voluto condividere la strada del viaggio insieme a chi ti ha fatto uomo, che prima di te lo era, che non ha mai smesso nemmeno adesso di percorrerla con te.
Adesso sei rimasto tu, ma ricordati che le tue spalle avranno sempre dietro chi le guarda e quel piccolo uomo che ti sta seduto proprio lì alle spalle è il continuo del viaggio che non deve finire.
Sei l’esempio migliore che i miei figli potessero mai avere. Sono fiera ed orgogliosa di te. Ti amo”.

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