Giugliano. Terza commissione deserta, Russo e Castaldo attaccano Sequino: “Delegittimato il nostro lavoro”

I consiglieri comunali Anna Russo e Adriano Castaldo, componenti della III commissione consiliare, che si occupa, o meglio dovrebbe, di servizi sociali, di cultura, di sport, istruzione e, soprattutto sanità, hanno ripetutamente segnalato le difficoltà che incontrano nello svolgere regolarmente i lavori di competenza della commissione. Temi sensibili e settori in continua sofferenza in città che investono le esigenze di migliaia di cittadini, gli stessi cittadini che non possono contare sull’impegno e sul lavoro dei consiglieri di maggioranza che dal primo giorno disertano frequentemente le convocazioni in modo strumentale, per rispondere probabilmente ad un preciso indirizzo del sindaco e del presidente del consiglio.

I suddetti consiglieri hanno più volte interessato i colleghi e sollecitato l’impegno congiunto per proporre la riapertura del parco di Liternum, la riqualificazione dell’impianto sportivo di via Ripuaria,  il controllo sui progetti e i finanziamenti a pioggia alle associazioni, i requisiti dei richiedenti sussidi comunali, attenzione sullo stato dell’arte riguardo l’ospedale di Giugliano e l’ASL, proposte riguardanti il piano di zona e tante altre iniziative.

Purtroppo non viene garantita la presenza dei colleghi, delegittimando il lavoro degli scriventi e lasciando sospese risposte che la città aspetta, dimostrando disinteresse e completa inadeguatezza al mandato elettorale. Dello stato dell’arte è informato dal primo giorno il presidente del consiglio comunale che, oltre a far parte della III commissione, nelle funzioni di garante del consiglio comunale e del corretto svolgimento dei lavori ad esso connesso, non si è mai preoccupato, nonostante le richieste continue, di svolgere le sue funzioni e di prevedere una rotazione dei componenti per mettere in condizione i consiglieri di lavorare agli atti propedeutici anche al consiglio comunale, atti che puntualmente non vengono né trasmessi né condivisi. Non possiamo fare a meno di pensare che ci sia un preciso disegno dietro questo atteggiamento, non potendo ritenere che si possa trattare, dopo quattro anni, di semplice distrazione o disinteresse. Non ci aspettiamo una maggiore presenza dei colleghi e una presa di posizione del presidente del consiglio ma lo auspichiamo.

Anna Russo

                                                                                                     Adriano Castaldo

                                                                                                                                  Anna Russo

Adriano Castaldo