“Screzi e gelosie tra i cugini Mallardo”, il pub sull’Appia e la speculazione vicino all’ex liceo

Frizioni e gelosie tra i cugini Mallardo. A svelare il retroscena è il pentito del clan Mallardo Giuliano Pirozzi. Nell’ultima deposizione rilasciata durante il processo sul riciclaggio dei soldi del clan, il collaboratore di giustizia, ex colletto bianco dei Carlantonio, ha raccontato come i rapporti all’interno della famiglia camorristica non fossero di certo idilliaci.

“Mallardo Feliciano e la famiglia Mallardo di Ciccio si incominciavano a fare degli screzi velati, che non erano proprio all’ordine del giorno, visivi, ma erano velati, sottobanco. Tant’è vero che io riuscì a entrare attraverso la mia associazione Giugliano Ambiente, della quale ero Presidente, nel Comune di Giugliano nella Commissione Pari Opportunità e la stessa cosa fecero loro mettendo la figlia di…attraverso un ex politico del PdL…… Quindi in quel periodo c’erano dei rapporti velati un poco rotti fra Feliciano Mallardo e Ciccio Mallardo, tant’è vero che Ciccio Mallardo ad un certo punto, quando stava per uscire dal carcere e si incominciava… Feliciano fu arrestato la notte a cavallo fra il 10 maggio e l’11 maggio del 2011, quindi la reggenza successivamente, dopo l’arresto di Francesco Napolitano, il 6 giugno del 2012, e gli altri elementi apicali del clan, la reggenza fu affidata proprio dal carcere… venne la sorella di Ciccio Mallardo, dove disse che la reggenza fu affidata a Patrizio Picardi, uomo di fiducia di Giuseppe e Ciccio Mallardo, dell’area Selcione e Giuliano Pianese della panificazione, che era un affiliato sia al clan Mallardo che al clan dei villaricchesi, lui gestiva la panificazione, ossia l’imposizione dei panini e del pane per tutte le attività commerciali”. 

Lo screzio del Pub

“Giuseppe Mallardo, dal punto di vista imprenditoriale, da quello che mi è stato raccontato da Feliciano Mallardo e dagli altri affiliati del clan è una persona molto scaltra, addirittura si dice che quando faceva i conteggi con i costruttori faceva il computo metrico a memoria, non c’era bisogno del geometra, era una persona molto riservata, a differenza di Ciccio Mallardo che si interessava ed era più sanguinario rispetto a Giuseppe Mallardo. Uno dei tanti screzi che stava nascendo nell’ultimo periodo è sulla Via Appia di Giugliano, c’è uno stabile che è di Feliciano Mallardo, sotto questo stabile c’è un grosso pub intestato a Gennaro Nave dove prendevano 5 mila euro al mese di affitto, questo stabile però i soldi li prendeva Feliciano Mallardo tutti i mesi, Gennaro Nave li portava a Feliciano Mallardo. A un certo punto nacque la preoccupazione perché Gennaro Nave mi confidò, disse: “Giulia’ io non so se sto facendo bene perché questo pub, da quello che so io, appartiene a Ciccio Mallardo, quindi se esce Ciccio non so che spiegazione dargli, Feliciano dice: <<Li devi portare a me, quando esce mio cugino me la vedo io>>, ma io che ne so gli eventi come vanno?”, tant’è vero che Feliciano Mallardo fu arrestato prima dell’uscita di Ciccio Mallardo e lui diceva che c’era stato uno scambio. Lo scambio quale sarebbe stato? Che questo pub , sarebbe andato alla famiglia di Feliciano Mallardo mentre alla famiglia di Giuseppe e Ciccio Mallardo sarebbe andato dove l’ex liceo scientifico, dove c’è stata la speculazione fatta da…omissis…. Aprirono, insieme a..omissis… prestanome un negozio franchising che non era andato bene, tant’è vero che dopo  lo chiusero, però lo scambio sarebbe stato quello cioè che il pub sarebbe andato alla famiglia di Feliciano Mallardo e i negozi sotto la speculazione dell’ex liceo De Carlo alla famiglia di Ciccio Mallardo. Ciccio Mallardo non voleva sapere niente tant’è vero che…omissis…mi disse che per colpa di quei negozi sarebbe successo qualcosa fra i due cugini, perché Gennaro Nave stava sbagliando e doveva chiedere il permesso perché Ciccio Mallardo rivendicava che quei negozi del pub, su Via Appia, erano di sua proprietà come stabilito nei patti, mentre Feliciano non voleva sapere niente, anzi si decise di mettere in vendita quei locali..”