Nascondevano nello zaino dosi di marijuana e hashish la coppia, un 57enne e una 49enne, entrambi napoletani, il primo con precedenti di polizia, anche specifici, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, arrestati dagli agenti dei Commissariati Dante e Vicaria-Mercato.
Nascondevano hashish e marijuana nello zaino, beccata coppia di pusher in piazza Bellini
La coppia è stata bloccata nei pressi di un negozio, verosimilmente subito dopo la compravendita di una dose: l’uomo è stato trovato in possesso di 26 involucri di hashish, 11 di marijuana e di 195 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio mentre, la donna è stata trovata in possesso di 5 involucri di hashish, 2 di marijuana e di una banconota da 50 euro.
Altra droga è stata trovata e sequestrata nella loro casa: tre contenitori di marijuana, un involucro di hashish, un bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga e 1.500euro, suddivisi in banconote di diverso ritenuti provento dello spaccio.
La sostanza stupefacente, per un ammontare complessivo, è risultata essere marijuana per un peso di 1,54 kg e hashish per 360 grammi circa.
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A gestire lo spaccio «al minuto» era lei stessa: prendeva gli ordini su WhatsApp, organizzava le consegne, curava la distribuzione al dettaglio.
Un’attività meticolosa, scandita da messaggi vocali e appuntamenti rapidi, come una qualunque agenda di lavoro. Solo che al posto delle pratiche c’erano dosi di cocaina.
Attività finita con una paletta alzata durante un posto di controllo dei carabinieri della stazione di Sorrento. Davanti ai militari si è fermata una Dacia Sandero. Alla guida una 45enne di Pompei. Accanto a lei, seduto sul sedile anteriore, il figlio di appena cinque anni. Senza sediolino, senza cintura. Un dettaglio che non poteva passare inosservato.
È stato proprio quel particolare ad attirare l’attenzione dei militari. L’agitazione della donna, in un primo momento, era sembrata legata alla presenza del bambino davanti. Ma il nervosismo, con il passare dei minuti, ha assunto contorni diversi. La perquisizione ha sciolto ogni dubbio: addosso alla 45enne i carabinieri hanno trovato nove dosi di cocaina, già pronte per essere cedute. Un piccolo campionario da smerciare rapidamente, secondo un copione ormai rodato. Con lei, ignaro di tutto, il figlio di cinque anni. Più che dal destino della madre, il bambino appariva affascinato dai lampeggianti blu e dalla livrea della «gazzella».
Oltre alla droga, è stato sequestrato anche il telefono cellulare della donna. Dentro, secondo quanto emerso, le prove dell’attività illecita: messaggi vocali scambiati con i «clienti», ordini da evadere, consegne da organizzare. La 45enne è stata arrestata con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e sottoposta ai domiciliari, in attesa di giudizio.


