«Io e Maurizio, vittime di un attentato». Il racconto choc della De Filippi

attentato Maria De Filippi

Maria De Filippi ospite a ‘Che Tempo che fa’ ha parlato dell’attentato subito insieme al marito. Dopo la vittoria di ‘Ballando con le Stelle’ su ‘Amici’, di sabato scorso, la De Filippi è tornata in Rai, a ‘Che Tempo che fa’, e si è raccontata a Fabio Fazio. Il conduttore ha aperto l’intervista parlando proprio di questo calo d’ascolti: “Sabato sera eri in onda con Amici, forse la fascia della messa in onda non era quella giusta”, ma Maria glissa. E’ provata e soprattutto dispiaciuta perché sentiva che avrebbe perso la sfida Auditel e aveva avvertito inutilmente Canale 5.

La conduttrice, durante l’intervista, si è raccontata a 360 gradi, dal lavoro in tv al rapporto con il marito Maurizio Costanzo, fino al drammatico attentato subito 25 anni fa. Era il 14 maggio del 1993 quando in via Fauro, a Roma, esplose un’autobomba con circa 100 chilogrammi di esplosivo: l’attentato non provocò vittime ma ventiquattro feriti, tra cui l’autista e una delle guardie del corpo che accompagnavano Maurizio Costanzo e la sua compagna Maria De Filippi. All’epoca, il giornalista era fortemente impegnato nelle sue trasmissioni televisive nel contrastare la mafia: al passaggio della loro auto scoppiò l’ordigno, ma la conduttrice ha spiegato come inizialmente non avesse compreso cosa fosse accaduto. “Non avevo capito cosa fosse successo. Pensavo fosse scoppiata una caldaia. Mio padre mi fece promettere che non sarei più salita sulla stessa auto di Maurizio e non l’ho più fatto. Non posso tradire una promessa fatta a mio padre”, ricorda la moglie di Costanzo. “In macchina con me c’era anche il mio cane. Istintivamente lo feci uscire, per farlo scappare lontano. Poi uscimmo dalle auto, stavamo tutti bene. Recuperai il cane e tornai a casa con l’autostop. Ero talmente convinta che fosse una caldaia che avvertii subito i miei genitori per non farli preoccupare”.

Scoperto che si era trattato di un attentato organizzato dalla mafia, la conduttrice ha vissuto per diverso tempo l’ansia di un nuovo attacco, rivelando di aver fatto ricorso all’ipnosi per riuscire a dormire nuovamente. Momenti davvero difficili, dopo i quali chiese al compagno di non parlare più di mafia durante le sue trasmissioni televisive, richiesta che solo inizialmente fu soddisfatta: “Io fossi stata in lui non ne avrei parlato mai più. Probabilmente chi fa il giornalista ha questa spinta. Io no”, ha sottolineato Maria.