La figlia di Kobe Bryant muove i primi passi senza papà e sorellina: si chiama Capri come l’isola napoletana

Ha fatto il giro del mondo, milioni di like e commenti le immagini di Capri Bryant, figlia di Kobe e Vanessa, che muove i primi passi. A pubblicare il video della bimba di 7 mesi è la moglie del campione morto tragicamente lo scorso 26 gennaio in un incidente aereo. Nell’incidente ha perso la vita anche la figlia Gianna Maria di 13 anni. Nel post Vanessa scrive «Ha gli occhi del padre. Non accetto queste morti». Capri è la più piccola di casa Bryant.

Nelle immagini, Capri – detta Koko – si alza in piedi per la prima volta sorretta dalla zia Sharia Bryant, una delle due sorelle maggiori di Kobe. La didascalia che accompagna il filmato è commovente: «La mia piccola Koko. Assomiglia alla mia Gigi, con gli occhi del suo papà».

 

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C’era un patto tra il campione e la moglie Vanessa. Una promessa concordata diversi anni fa e che, coincidenza vuole, riguardava proprio gli elicotteri. La rivelazione l’ha fatta un amico di famiglia del fuoriclasse NBA alla rivista ‘People’.

Il patto sugli elicotteri tra Kobe Bryant e la moglie Vanessa

“Kobe e Vanessa avevano il patto di non volare mai insieme su un elicottero”. Questa sarebbe la promessa che il campione, tempo addietro, avrebbe fatto alla moglie. Da quando Kobe Bryant invece usasse l’aereo per spostarsi, al riguardo c’è un particolare retroscena: “Una volta sono rimasto intrappolato nel traffico e ho perso la recita scolastica di mia figlia – dichiarò Bryant in una intervista del 2018 -. Ho dovuto trovare un modo in cui potevo ancora allenarmi, ma senza compromettere il tempo per la mia famiglia. Così ho preso in considerazione l’elicottero, per essere in grado di andare e tornare in 15 minuti”.

Kobe Bryant e la moglie Vanessa
Kobe Bryant e la moglie Vanessa

Raffo dedica un murales a Kobe Bryant, l’opera realizzata in provincia di Napoli

Lo street artist Raffo ha realizzato un murales dedicato a Kobe Bryant. La tragica scomparsa del campione della Nba ha avuto una eco mondiale, infatti, in diverse città del mondo si stanno realizzando opere a lui dedicate. “Credo che Dio dovrebbe darci un po’ di tregua.”LA MORTE DI KOBE con i suoi amici e’inaccettabile” ha scritto sulla sua pagina Facebook.