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martedì, 7 Luglio 2020
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Libero per Covid, torna in carcere Perrella: era stato accolto con i fuochi

La sua scarcerazione aveva suscitato clamore tanto da essere inserita in uno speciale elenco di ‘detenuti eccellenti’ . Quelli che, per intenderci, hanno usufruito dei benefici derivanti dall’emergenza. Una liberazione ‘salutata’ dal suo quartiere, il rione Traiano, con fuochi d’artificio e spese gratis. Un particolare riportato anche nel programma ‘Non è l’Arena’ su La7. E invece per Salvatore Perrella, si sono riaperte due giorni fa, le porte del carcere con il ras che dunque continuerà a scontare la sua pena dietro le sbarre. La nuova decisione notificata dagli agenti del commissariato San Paolo. L’uomo è fratello dei più famosi Mario (Marettiell a puttan poi divenuto collaboratore di giustizia) e Nunzio (protagonista qualche anno fa di “Bloody Money”, l’inchiesta video realizzata da Fanpage.it sul sistema illecito di smaltimento dei rifiuti in tutta Italia): si tratta di uno dei fratelli con ruoli meno dirigenziali nella storia del clan ma che comunque gode della massima considerazione tra affiliati e gregari.

Perrella festeggiato con i fuochi d’artificio

Perrella junior era tornato a casa sua per scontare il restante anno e mezzo che gli restava ai domiciliari. Una misura presa quando impazzava l’emergenza sanitaria da Covid-19 che già tanti detenuti eccellenti avevano sfruttato per ottenere benefici. Quando la notizia della scarcerazione di Perrella era giunta nel rione qualcuno, violando le norme anticontagio, aveva pensato bene di festeggiare facendo esplodere dei fuochi d’artificio. La notizia era stata riportata in anteprima da Internapoli. Una ‘liberazione’ che faceva temere nuove fibrillazioni in un’area già ‘calda’ dal punto di vista criminale: fino a qualche anno fa l’area era dominata dal clan Puccinelli, storico nemico proprio dei Perrella, poi decimato dagli arresti. Si era così venuto a creare un ‘vuoto di potere’ che avrebbe potuto ben presto essere colmato da quanti si rifacevano alla ‘vecchia guardia’. Pericolo scampato.

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