Mare inquinato dopo il lockdown, sostanze chimiche colorano di bianco una perla del Golfo di Napoli

Con il lento e graduale ritorno alla normalità, tornano anche gli sversamenti illegali di sostanze chimiche ed edili in mare. Il lockdown ha dato la possibilità di mostrare quanto le attività dell’uomo incidano sulla ‘salute’ dell’ambiente. I mari e fiumi cristallini hanno impressionato l’opinione pubblica che ha iniziato a chiedere politiche per la salvaguardia della natura. Ma le legittime richieste dei cittadini finiscono dove iniziano gli interessi della aziende che sversano illegalmente.

Gli sversamenti in mare

Questa mattina la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha individuato e denunciato il responsabile di sversamenti di sostanze chimiche e residui di prodotti edili. L’illecito è avvenuto nelle acque dell’area marina protetta di Punta Campanella, in località San Montano, a Massa Lubrense. Le foto dell’acqua “colorata” di bianco hanno fatto il giro del web e hanno dato il via alle indagini.
Ascoltando persone informate sui fatti e recuperando documenti specifici, gli uomini della Guardia Costiera sono risaliti al presunto responsabile, dipendente di una ditta edile che stava svolgendo lavori di ristrutturazione presso un’abitazione. L’uomo è stato denunciato alla Procura di Torre Annunziata per inquinamento del mare tramite sostanze chimiche nocive.

Le attività di controllo e vigilanza sul litorale di competenza continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni”, spiega il comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Ivan Savarese.

Il precedente

Già dopo il caso della foto dell’inquinamento del canale Agnena, arrivò la risposta della Regione Campania “Vi è massima attenzione per comprendere le ragioni della grave alterazione ambientale del mare in prossimità della foce del torrente Agnena, nel litorale domizio, in Comune di Castelvolturno”, dichiarò Fulvio Bonavitacola Vicepresidente Giunta Regionale della Campania. Un impegno che la Regione assunse con i cittadini indignati dal repentino cambiamento delle condizioni dell’acqua.