Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha adottato, nei giorni scorsi, nell’ambito dell’attività di prevenzione antimafia, 4 provvedimenti di “prevenzione collaborativa”, come previsto dall’art. 94 bis del codice antimafia.
Tali misure vengono disposte, in alternativa ai più drastici provvedimenti interdittivi, nei confronti di quelle società il cui operato – presentando elementi di infiltrazione più contenuti rispetto ai pregiudizi che portano invece all’adozione dei provvedimenti ostativi – è riconducibile a situazioni di agevolazione occasionale nei confronti della criminalità organizzata.
Le imprese destinatarie sono state, infatti, ritenute sanabili e tali da poter rientrare, dopo il periodo di un anno in cui viene seguito il percorso di recupero disposto dall’autorità prefettizia, nel contesto dell’economia legale, e restano operatori attivi, sebbene attenzionati e sotto osservazione.
I provvedimenti prefettizi sono stati adottati nei confronti di imprese attive nel campo dell’edilizia, della coltivazione di frutta, dei servizi di pulizia, di raccolta rifiuti urbani, di disinfezione, disinfestazione e sanificazione, situate tra Napoli ed Acerra.

